Il fatturato del 2023 ha raggiunto i 307 miliardi di dollari. La crescita rallenta rispetto all'anno precedente — 10% a valuta costante, contro il 14% del 2022 — ma si mantiene comunque in un territorio a due cifre.

A parità di margine operativo, l’utile operativo cresce del 12%, passando da 75 a 84 miliardi di dollari. Il profitto per azione, d'altra parte, balza del 27%: questa sorprendente differenza si spiega con una pressione fiscale pressoché analoga a quella dello scorso anno nonostante l'aumento del risultato. In questo aspetto si possono apprezzare le capacità di Alphabet in termini di ottimizzazione fiscale.

L'incremento del profitto per azione è giustificato anche — in parte — dalla riduzione del numero di titoli in circolazione, con un capitale diviso in 12,7 miliardi di azioni alla fine del 2023, rispetto ai 13,1 miliardi di azioni alla fine del 2022. Ciò rappresenta comunque la modica cifra di 61 miliardi di dollari destinati ai riacquisti di azioni negli ultimi dodici mesi, ovvero quasi la totalità del profitto.

Va inoltre considerata la dimensione di Alphabet ricordando che il gruppo ha speso 22,5 miliardi di dollari in remunerazioni legate alle stock options e simili nel corso dell'ultimo anno, pari a un terzo dell'ammontare totale dei riacquisti di azioni per il medesimo periodo.

I servizi pubblicitari di Google e di YouTube continuano a generare i tre quarti del fatturato di Alphabet, con un margine operativo su questo segmento superiore al 30%. Seguono le soluzioni software e le attività cloud, dove il margine operativo è molto più basso, intorno al 9%.

Pur rimanendo una vera e propria macchina da soldi, Alphabet è da qualche tempo al centro di una vera e propria crisi "culturale", ampiamente discussa dalla stampa americana. Questo contesto è aggravato da un'ondata di licenziamenti massivi, il cui costo ha rappresentato per il gruppo una cifra di 2,1 miliardi di dollari per l'anno 2023.

Tali elementi non impediscono al titolo di mantenere una valorizzazione di trenta volte gli utili, corrispondente esattamente alla sua media decennale.