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TOP STORIES ITALIA : Bankitalia; con covid boom pagamenti digitali, crolla uso cash

14-07-2021 | 15:02

ROMA (MF-DJ)--Effetto covid sulle abitudini di spesa degli italiani e soprattutto sulle modalità di pagamento. L'emergenza sanitaria e le misure governative per contenere la diffusione dell'epidemia hanno indotto un più intenso utilizzo degli strumenti elettronici (bonifici, addebiti diretti carte di debito e credito) rispetto a quelli tradizionali (contante, incassi commerciali e assegni). Avanzano gli acquisti online mentre si assiste a un crollo dell'uso del contante. La quota di transazioni online sul totale con carta è passata dal 25% registrato poco prima del lockdown a oltre il 40% nel mese di aprile 2020. Nei negozi fisici è cresciuta la quota in valore di operazioni con carta contactless, che a maggio 2020 superava il 55% del valore totale speso con carta (considerando quelle abilitate al contactless) rispetto al 35% di gennaio; è aumentata soprattutto la componente di operazioni dove non è previsto il Pin o la firma cartacea. La tecnologia contactless e, piú in generale, le carte di pagamento hanno registrato una forte espansione al Centro e nel Mezzogiorno, dove era presente un gap di utilizzo rispetto al Nord prima della pandemia; al Sud, in particolare, è aumentata la propensione all'utilizzo delle carte rispetto al contante. L'incidenza degli acquisti online, invece, è cresciuta di piú al Nord, che partiva da una situazione di ecosistema digitale piú evoluto ed è stato interessato da restrizioni maggiori. Resta tuttavia ampio il gap rispetto al resto dell'area dell'euro. E' quanto emerge dall'analisi di Banca d'Italia relativa all'impatto della pandemia sull'uso degli strumenti di pagamento.

La tendenza a un sempre maggiore ricorso ai pagamenti digitali è proseguita nel corso dell'anno, tenuto conto dei nuovi provvedimenti restrittivi per fronteggiare la seconda ondata pandemica: nell'ultimo trimestre 2020, la quota di transazioni e-commerce e contactless (inclusi i pagamenti mobile) ha superato in media rispettivamente il 30 e il 60% degli acquisti totali con carta, a fronte del 22 e del 33% registrati nello stesso periodo del 2019. Diminuisce il ricorso al contante nei pagamenti: nel primo semestre 2020, che comprende il periodo di lockdown, i prelievi da Atm sono diminuiti in volume di oltre il 20% su base annua, rispetto al -0,4% dei pagamenti su Pos. Nel secondo semestre 2020, che include sia la fase intermedia sia lo scoppio della seconda ondata, vi è un miglioramento dei trend complessivi ma si conferma la contrazione accentuata dei prelievi da Atm, calati del 15,1% su base annua, rispetto ai pagamenti su Pos fisici, che invece sono aumentati del 6,6%, sospinti anche dai programmi di incentivo nell'ultimo mese dell'anno.

Sia la percentuale di transazioni e-commerce sia quella delle transazioni contactless sono cresciute durante l'emergenza sanitaria in tutto il territorio nazionale, rispettivamente di 7 e oltre 18 punti base. Per le transazioni con carte contactless l'effetto risulta stabile nel tempo ed elevato sia durante la prima ondata (+16 punti base) sia nella seconda (+20 punti base). Anche l'effetto sulla quota di acquisti e-commerce è stato positivo ma di entitá piú contenuta nel corso della seconda ondata pandemica (+6 punti base) rispetto alla prima (+21 punti base).

La quota di transazioni contactless al punto vendita fisico è aumentata piú marcatamente al Centro e al Sud in entrambe le ondate, con un incremento che oscilla tra 17 e 25 punti base, mentre si è osservato un incremento della quota di transazioni e-commerce più pronunciato al Nord, sia nella prima ondata (+23 punti base) sia nella seconda ondata (+7 punti base). Questi andamenti, sottolinea Bankitalia, "rifletterebbero la maggiore severitá della pandemia al Nord rispetto al resto d'Italia soprattutto nella prima parte dell'anno". I principali risultati dell'analisi mostrano che gli effetti osservati durante la prima ondata di infezioni sono in larga parte proseguiti anche nella restante parte del 2020 con un maggior utilizzo delle carte al punto vendita fisico (rispetto al contante) e degli strumenti di pagamento che favoriscono il distanziamento fisico.

I tassi di crescita delle operazioni elettroniche con bonifici, addebiti diretti, carte di pagamento sono stati addirittura superiori a quelli registrati nell'area dell'euro, a fronte di una piú marcata riduzione dei pagamenti con strumenti tradizionali, quali gli assegni bancari e postali. Il gap rispetto al resto dell'area dell'euro rimane, tuttavia, "ancora ampio". Secondo dati della Bce, nel 2019 l'Italia era il Paese con il più basso numero di transazioni pro-capite regolate con mezzi diversi dal contante. Il divario è comune a tutte le aree del Paese, sebbene piú ampio nelle regioni con un reddito pro-capite piú basso e con un minor grado di diffusione di canali digitali (Internet, app mobile) presso la popolazione. L'eterogeneitá tra le aree del Paese in termini di diffusione e utilizzo degli strumenti alternativi al contante si è riflessa anche in andamenti differenziati nella domanda di circolante. Nel 2019 l'incidenza dei prelievi da Atm sulla somma degli stessi e del valore dei pagamenti tramite POS (cash-card ratio) era infatti pari a circa il 66% nelle regioni del Mezzogiorno, un valore significativamente piú elevato rispetto alla media delle altre aree (50%).

Alla maggiore diffusione e al piú intenso utilizzo delle carte nelle transazioni al dettaglio ha contribuito, dal lato dell'offerta, l'accresciuta capillaritá dei dispositivi elettronici. Tra il 2014 e il 2019 il numero di Pos è pressochè raddoppiato in tutte le macro-aree raggiungendo, alla fine del periodo, valori pari a 6,6 e 7,0 ogni 100 abitanti 10 rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord e 4,5 ogni 100 abitanti nel Mezzogiorno, area del Paese dove la diffusione è comunque minore. Questo andamento ha beneficiato degli interventi normativi di matrice europea e nazionale volti ad accrescere l'accettazione dei pagamenti con carte da parte degli esercenti e dell'innovazione digitale nell'offerta dei servizi bancari, dello sviluppo di dispostivi mobili che favoriscono l'interazione tra banche e clientela. Alla fine del 2019, pressochè tutte le banche consentivano alla propria clientela di accedere in mobilitá ai servizi e agli strumenti offerti sul territorio nazionale, contribuendo allo sviluppo di servizi di pagamento innovativi, quali punti vendita con Pos/Poi, Internet, app mobile per micro pagamenti.

Gli effetti della pandemia sui pagamenti al dettaglio si innestano quindi nell'ambito di tendenze giá in atto da tempo, ma ne hanno accelerato gli sviluppi. Una trasformazione del settore del commercio comunque era da tempo avviata con il rallentamento delle vendite nella distribuzione tradizionale e la crescita del commercio elettronico. Nel corso delle prime settimane di lockdown dello scorso anno, nonostante il calo di fatturato verificatosi per diversi settori merceologici, molte aziende hanno registrato nuovi clienti grazie all'integrazione tra canale di vendita tradizionale e online (cd. multicanalitá); ciò anche per il tramite delle grandi piattaforme digitali (es. Amazon o eBay) che peraltro hanno rafforzato ulteriormente la propria posizione sul mercato e-commerce.

vs

(END) Dow Jones Newswires

July 14, 2021 09:01 ET (13:01 GMT)

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