L'annuncio dei risultati non ha riservato particolari sorprese o sviluppi. L'operatività rimane, a grandi linee, abbastanza simile alla performance osservata lo scorso anno nello stesso periodo.

Il fatturato di America Movil fluttua in modo piuttosto drammatico, a causa dell'iperinflazione e dell'instabilità delle valute sudamericane. A tal  proposito, il fatturato in pesos messicani progredisce modestamente nel decennio 2012-2022, mentre in dollari americani diminuisce di quasi un terzo, passando da 60 a 43 miliardi di dollari.

Potrebbe essere il marchio di Carlos Slim, ma proprio come Telekom Austria - discussa proprio oggi su queste colonne - America Movil mantiene un indebitamento netto inferiore ai grandi operatori di telecomunicazioni internazionali. Questa gestione conservativa è tanto più necessaria in quanto il gruppo contrae spesso prestiti in dollari e fattura in valute sudamericane.

Un’altra peculiarità risiede nel restituire  agli azionisti tanto il capitale attraverso il riacquisto di azioni quanto la tradizionale distribuzione di dividendi. Anche in questo si riconosce il tocco di un azionista di riferimento, che intende in questo modo consolidare la sua proprietà sul gruppo.

In dollari americani, nel periodo 2012-2022, America Movil paga 13 miliardi di dollari in dividendi e riacquista 15 miliardi di dollari di azioni proprie. Pertanto, restituisce ai suoi azionisti un totale di 28 miliardi di dollari, per una capitalizzazione di mercato attuale di quasi 70 miliardi di dollari.

Il mercato sta chiaramente attribuendo un premio a questa valutazione rispetto agli operatori europei - in particolare Telekom Austria e Vodafone - senza dubbio a causa della forte presenza dell'azienda messicana in mercati percepiti come emergenti e quindi con un forte potenziale di crescita.