SiCarrier, produttore cinese di apparecchiature per chip con stretti legami con Huawei, ha suscitato scalpore per l'ampiezza della sua gamma di prodotti in programma.
Il suo impegno a diventare un fornitore unico di tutti gli strumenti necessari per la produzione di semiconduttori illustra come il settore - ancora relativamente giovane in Cina - stia rispondendo all'appello del presidente Xi Jinping a ridurre la dipendenza del Paese dai fornitori stranieri.
Ecco una panoramica del settore cinese delle apparecchiature per chip, con alcuni dei suoi principali protagonisti:
QUALE QUOTA DI MERCATO DETENGONO LE AZIENDE CINESI?
Secondo i dati della società di consulenza TechInsights, nel 2023 le apparecchiature per la fabbricazione di wafer prodotte in Cina hanno rappresentato solo l'11,3% degli acquisti nazionali.
Tuttavia, questa percentuale è in crescita rispetto al 5,1% del 2020, anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a limitare le esportazioni nel settore dei chip, spingendo la Cina a investire miliardi di dollari in più nella propria industria domestica.
Da due anni, la Cina è il maggiore acquirente mondiale di apparecchiature per la fabbricazione di wafer. Nel 2024, secondo TechInsights, il Paese ha acquistato strumenti per un valore di 41 miliardi di dollari, pari al 40% delle vendite globali.
QUAL È IL PRINCIPALE PUNTO DEBOLE DELLA CINA IN QUESTO SETTORE?
ASML, azienda olandese, è l'unico produttore al mondo dei più avanzati sistemi di litografia necessari per incidere i pattern sui substrati. Tuttavia, dal 2019 gli Stati Uniti hanno vietato ad ASML di vendere alla Cina i suoi sistemi di litografia a luce ultravioletta estrema (EUV).
Ciò ha costretto le aziende cinesi a importare sistemi di litografia a luce ultravioletta profonda (DUV), meno sofisticati, per produrre chip a 7 nanometri. Lo scorso anno, Washington ha inoltre negato alla Cina l'accesso anche alle avanzate macchine DUV immersione di ASML.
Shanghai Micro Electronics Equipment Group (SMEE), unica azienda cinese con sistemi di litografia commercialmente disponibili, offre apparecchiature in grado di supportare la produzione di chip a 90 nm, molto indietro rispetto ad ASML.
I brevetti di SiCarrier indicano che l'azienda sta lavorando su sistemi di litografia DUV, ma la startup non ha ancora presentato tali prodotti.
Una linea di produzione avanzata di semiconduttori necessita di oltre 3.000 strumenti tra patterning, processo e ispezione. Secondo la società di consulenza IDC, il tasso di autosufficienza della Cina per apparecchiature in grado di produrre chip a 7 nm o meno è ancora inferiore al 10%.
IN QUALI STRUMENTI LE AZIENDE CINESI STANNO MOSTRANDO PROGRESSI?
Secondo Galen Zeng, analista senior di semiconduttori presso IDC, il tasso di autosufficienza della Cina per le apparecchiature utilizzate nella rimozione della fotoresina e nella pulizia ha raggiunto il 50%.
Naura e ACM Research Shanghai sono tra i fornitori domestici di tali strumenti.
Naura possiede il portafoglio prodotti più ampio, coprendo la deposizione (che applica sottili film sui wafer di silicio), l'incisione a secco, il trattamento termico e la pulizia. I suoi ricavi hanno raggiunto i 29,8 miliardi di yuan ($4,1 miliardi) nel 2024, cinque volte il valore del 2020.
Advanced Micro-Fabrication Equipment Inc (AMEC) è un altro importante produttore cinese di apparecchiature per chip. L'azienda si concentra sugli strumenti di incisione a secco, che rimuovono il materiale in eccesso dalla superficie del wafer di silicio, ma sta espandendo rapidamente anche il settore delle apparecchiature di deposizione.
I ricavi di AMEC sono aumentati anch'essi in modo significativo, quadruplicando dal 2020 e raggiungendo i 9,1 miliardi di yuan lo scorso anno.
($1 = 7.2111 yuan cinesi)



















