Contrastato il comparto bancario, Unicredit +0,5%, Bper -0,6%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - Avvio incerto per le Borse europee che restano con il fiato sospeso guardando agli sviluppi sul fronte commerciale. La proroga di tre settimane concessa dal presidente Trump per negoziare nuovi accordi non basta a sostenere i listini, mentre l'Europa punta a un'intesa, anche se parziale, entro il 9 luglio, visto che l'amministraziona Usa ha fatto sapere che le tariffe dal mese prossimo torneranno ai livelli di aprile. La Casa Bianca ha inviato una serie di lettere ai leader di 14 Paesi con le cosiddette tariffe reciproche sulle importazioni, che scatteranno dal 1 agosto: al 25% per Giappone, Corea del Sud, Malaysia, Kazakistan e Tunisia, al 40% per Laos e Myanmar. Gli Stati Uniti introdurranno inoltre una tariffa del 30% per Sudafrica e Bosnia, del 32% per l'Indonesia, del 35% per Bangladesh e Serbia e del 36% per Thailandia e Cambogia. In aggiunta, Trump ha annunciato dazi al 10% per chi si allinea ai Brics, accusati di "politiche antiamericane".

Così, dopo i primi minuti di scambio, gli indici si assestano sulla soglia della parità: +0,05% il Ftse Mib di Milano, -0,12% il Cac di Parigi, -0,08% il Ftse 100 di Londra, invariate Francoforte e Madrid.

Sull'azionario a Piazza Affari si posiziona in cima al listino Campari (+1,7%), seguito da Buzzi (+1,2%) e Nexi (+1%). Bene impostati i titoli petroliferi, che alla vigilia avevano risentito della decisione dell'Opec+ di aumentare la produzione oltre le attese: +0,9% Saipem, +0,4% Tenaris, +0,3% Eni. In coda al listino principale finisce Brunello Cucinelli (-1,16%) con Diasorin (-1%) e Inwit (-0,7%). Contrastato il comparto bancario: vendite su Bper (-0,6%) e Mediobanca (-0,6%), mentre sono in rialzo Unicredit (+0,5%), Mps (+0,3%) e Mediolanum (+0,2%).

Si muove debole il petrolio con le preoccupazioni sull'offerta, dopo la decisione dell'Opec+ di accelerare il ritmo degli aumenti di produzione per il mese di agosto: -0,26% i contratti in scadenza a settembre sul Brent a 69,4 dollari al barile, -0,3% quelli di pari scadenza sul Wti a 66,3 dollari. L'euro si attesta a 1,173 dollari (+0,2%) e a 171,5 yen giapponesi (+0,3%). In lieve rialzo il gas naturale scambiato ad Amsterdam (+0,9%) a 33,9 euro al megawattora, mentre è in calo l'oro, con le speranze di possibili accordi commerciali che potrebbero ridurre il fascino di bene rifugio del metallo prezioso: il contratto spot vale 3333,84 dollari l'oncia (-0,3%).

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(RADIOCOR) 08-07-25 09:32:37 (0202)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN


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July 08, 2025 03:32 ET (07:32 GMT)