Per quanto riguarda le cifre, tutti gli indicatori sono positivi. Il gruppo punta a una crescita dei ricavi tra il 9% e l'11% per quest'anno e a una crescita organica "mid single digit" nel medio termine, ossia una fascia di crescita a una cifra media. Un investitore a lungo termine può ritenersi soddisfatto, soprattutto considerando che storicamente, la crescita organica annuale è stata del 6%.

Per raggiungere questo obiettivo, De'Longhi ha una serie di carte vincenti da giocare. Il caffè domestico sta beneficiando di un mix di prodotti favorevole e di marchi consolidati, mentre il caffè professionale sta facendo bene, anche grazie alla recente acquisizione del marchio La Marzocco di macchine di alta gamma, che ha registrato un fatturato pari a 21 milioni di euro solo nel primo trimestre.

Buone notizie arrivano anche dal segmento degli elettrodomestici da cucina, che gode di un ottimo posizionamento e dovrebbe continuare a registrare una forte domanda di frullatori (marchio Nutribullet, con margini superiori al 20%). In questo settore, De'Longhi sta sfruttando anche la sua forte capacità di innovazione per attrarre clienti (si pensi ai robot da cucina Kenwood).

Infine, il gruppo potrà sfruttare il suo solido bilancio per proseguire le acquisizioni strategiche, dal momento che dispone di una posizione di cassa netta di 503 milioni di euro (stimata da Oddo BHF per la fine di quest'anno), a cui si aggiungerà una solida generazione di free cash flow (tra i 280 e i 320 milioni di euro) e una buona gestione di WCR e Capex (investimenti per la crescita).

In termini di redditività, la situazione è altrettanto rassicurante, dato che l'inflazione dei principali costi di produzione (materie prime, noli e apparecchiature elettroniche) si è attenuata e il budget per il marketing e la comunicazione rimane abbastanza ragionevole. L'aumento delle retribuzioni compensa solo in minima parte questi fattori positivi che, nel complesso, sono chiaramente favorevoli.

Nel loro insieme, questi argomenti ci sembrano poco influenti sulla valutazione piuttosto bassa. A 16 volte gli utili di quest'anno, un investitore a lungo termine percepirà senza dubbio un'opportunità interessante.