(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 giu - La Commissione europea deve pagare gli interessi sulle ammende ingiustificate comminate alle aziende. Lo ha stabilito la Corte Ue, sentenza nella causa C-221/22, confermando l'obbligo di pagare 1,8mln di interessi a Deutsche Telekom su una porzione della sanzione di circa 31mln di euro inflitta alla Telco nel 2014 per abuso di posizione dominante sul mercato slovacco dei servizi di telecomunicazione a banda larga. La società aveva chiesto l'annullamento della sanzione, versando a titolo provvisorio l'ammenda nel gennaio 2015. Il Tribunale dell'Unione, accogliendo parzialmente il ricorso, ha ridotto la sanzione di circa 12 milioni di euro. La Commissione ha quindi rimborsato la differenza alla Deutsche Telekom nel febbraio 2019, la società ha però ha chiesto alla Commissione di versarle gli interessi moratori per i quattro anni intercorsi. La Commissione si è rifiutata e la Telco si è nuovamente rivolta al Tribunale che ha condannato la Commissione a pagare. Contro questa sentenza la Commissione ha sollevato una nuova impugnazione alla Corte di giustizia che con la sentenza odierna l'ha respinta definitivamente confermando la decisione del Tribunale. Una analoga richiesta per la cifra monstre di quasi 600mln di euro è stata presentata da Intel alla Commissione dopo la revoca da parte del Tue di una sanzione da 1,06 miliardi di euro.

Fmg

(RADIOCOR) 11-06-24 13:44:50 (0347)EURO 3 NNNN


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June 11, 2024 07:45 ET (11:45 GMT)