ZURIGO (awp/ats) - Balzo dell'utile nel 2023 per EFG International: il gruppo bancario zurighese che anni or sono aveva inglobato la luganese BSI ha visto i profitti netti attestarsi a 303 milioni di franchi, in aumento del 50% rispetto all'anno prima. Si tratta di un valore record nella storia aziendale, se non si considera i 339 milioni realizzati nell'esercizio 2016, che avevano però subito l'impatto positivo dell'acquisizione di BSI.

Stando ai dati pubblicati stamani dall'istituto specializzato nell'amministrazione patrimoniale i ricavi sono saliti del 13% a 1,4 miliardi, mentre gli afflussi netti di denaro hanno raggiunto 6,2 miliardi, con una una crescita del 48%. Come noto l'anno scorso EFG ha assunto fra l'altro numerosi gestori provenienti da Credit Suisse. I patrimoni amministrati a fine dicembre valevano 142 miliardi, in lieve calo rispetto ai 143 miliardi di dodici mesi prima, sulla scia del rafforzamento del franco intervenuto in particolare nell'ultimo trimestre.

"Il nostro utile record e la nostra solida performance operativa dimostrano che stiamo realizzando la nostra strategia più rapidamente di quanto inizialmente previsto, il che ci pone un anno in anticipo rispetto ai piani", afferma il Ceo Giorgio Pradelli, citato in un comunicato. "Questo forte inizio del ciclo strategico 2023-2025 è una testimonianza del nostro modello di business ben diversificato e del grande impegno dei nostri collaboratori che continuano a navigare in un ambiente operativo volatile, con molti sviluppi imprevisti che hanno causato disagi sia in Svizzera che all'estero".

Il buon andamento degli affari si tradurrà in un sensibile aumento del dividendo, che dovrebbe passare da 45 a 55 centesimi. E potrebbe avere anche un importante influsso in borsa, considerato che le cifre diffuse oggi sono ampiamente superiori alle previsioni degli analisti, sia in relazione al risultato che alla remunerazione degli azionisti: per conoscere la reazione del mercato bisognerà comunque attenderne l'apertura alle ore 09.00. Nel frattempo può essere osservato che il titolo ha guadagnato il 10% quest'anno e anche sull'arco di 52 settimane la performance è ampiamente positiva: +36%.

EFG International è stata fondata nel 1995 e dal 2005 è quotata alla borsa svizzera. Nel 2016 ha acquisito la BSI (ex Banca della Svizzera italiana), l'istituto luganese nato nel 1873 e travolto - attraverso la sua filiale di Singapore - dalla vicenda di corruzione del fondo sovrano della Malaysia 1MDB. Oggi EFG è presente in 40 località mondiali tra cui sei svizzere, fra le quali figurano Lugano, Chiasso e Locarno. Come noto le attività in Ticino del comparto retail e commerciale dell'ex BSI sono nel frattempo state rilevate da BancaStato.