UBS conferma su ENAV la raccomandazione 'buy' e alza il target price a EUR5,85 da EUR5,80, aggiornando le stime dopo i risultati 2025 e ribadendo una visione positiva sul profilo di crescita e remunerazione del gruppo.
Nel report firmato da Amal Patel, Cristian Nedelcu e Jarrod Castle, gli analisti evidenziano come la società benefici di un contesto regolatorio favorevole, di una solida generazione di cassa e di una leva contenuta, con indebitamento netto inferiore a una volta l'Ebitda nel 2025. In questo quadro, UBS sottolinea anche un dividend yield tra i più elevati nel panorama delle infrastrutture europee.
Sul fronte delle stime, la banca prevede ricavi in crescita da EUR982,7 milioni nel 2025 a EUR1,06 miliardi nel 2026, per poi salire a EUR1,09 miliardi nel 2027 e a EUR1,14 miliardi nel 2028.
L'Ebit è atteso in aumento da EUR143,4 milioni nel 2025 a EUR177,4 milioni nel 2026 e EUR182,4 milioni nel 2027, fino a EUR229,4 milioni nel 2028, mentre l'utile netto è stimato in crescita da EUR95,8 milioni a EUR121,1 milioni nel 2026, EUR123,0 milioni nel 2027 e EUR155,6 milioni nel 2028.
Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, UBS indica un dividendo per azione in progressivo incremento da EUR0,29 nel 2025 a EUR0,31 nel 2026, EUR0,32 nel 2027 e EUR0,33 nel 2028, con un rendimento intorno al 6% lungo l'orizzonte di piano.
La posizione finanziaria è attesa in netto miglioramento, con il debito che passa da EUR137,5 milioni nel 2025 a un livello prossimo al pareggio nel 2026, per poi evolvere in cassa netta negli anni successivi.
Tra i fattori chiave dell'analisi figura anche l'impatto delle tensioni in Medio Oriente. UBS osserva che, nonostante circa il 10% del traffico en-route sia esposto alla regione, il gruppo continua a beneficiare di dinamiche favorevoli.
Le stime incorporano una crescita delle unità di servizio en-route di circa il 7% nel 2026, superiore al 5% indicato da Eurocontrol e al 3% dello scenario regolatorio di base, in un sistema che limita l'esposizione al rischio traffico e traduce variazioni di un milione di unità in circa EUR6,5 milioni di ricavi.
Un ulteriore driver è rappresentato dalla digitalizzazione. UBS evidenzia che il numero di controllori di volo è diminuito dell'1% nel 2025, mentre gli altri dipendenti sono cresciuti del 4%, segnalando un avanzamento nell'adozione tecnologica.
Secondo gli analisti, il principale beneficio non è tanto la riduzione dei ritardi quanto i risparmi strutturali sui costi, con l'intelligenza artificiale che rappresenta un potenziale di efficienza ancora non pienamente riflesso nelle valutazioni.
Sul fronte delle revisioni, UBS ha ridotto le stime di Ebitda per il periodo 2026-2028 tra l'1% e il 6%, pur mantenendo una traiettoria di crescita nel medio termine, con un incremento medio annuo atteso intorno al 10% tra il 2026 e il 2029.

















