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TOP STORIES ITALIA : Gas, per Descalzi prezzi ancora alti ma no problemi forniture

14-10-2021 | 15:02

ROMA (MF-DJ)--Per l'a.d. di Eni, Claudio Descalzi, i prezzi del gas

rimarranno ancora alti - anche se non ai livelli attuali - ma l'Italia non dovrebbe avere problemi di approvvigionamento con l'arrivo dell'inverno.

I prezzi del gas resterannno ancora alti ma "non a questi livelli,

perchè i livelli che abbiamo adesso sono estremamente alti e non

riusciamo a tenerli", ha detto il numero uno del Cane a sei zampe a

margine della cerimonia di premiazione degli Eni Award al Quirinale.

"Visto che si investivano 850 mld nella parte gas e petrolio e adesso se

ne investono 350 mld all'anno - ha spiegato il manager -, e questo è

cominciato dal 2015, siamo in una situazione fisica di supply, quindi di

offerta che è inferiore alla domanda, e questo lo vediamo anche nel

petrolio perchè la domanda annuale è ormai vicina ai 98-99 milioni di

barili al giorno e l'offerta è piú bassa, 95-96 milioni; la domanda

salirá ancora di piú e, anche se l'Opec dovesse liberare tutta la

produzione che ha ancora bloccata - e dovrebbe succedere, non so cosa

decideranno, vediamo a metá o nel primo quarto del 2022 -, ci sará

ancora, dal punto di vista fisico, un gap fra supply e domanda e, quindi,

questo è abbastanza strutturale".

"Per il gas non vedo grossi investimenti - ha proseguito Descalzi -,

adesso nel gas non vedo grosse produzioni. Chi ha gas che può liberare -

in Nord Africa c'è, però ci vogliono investimenti, nell'Africa sub

sahariana c'è, nel far east c'è, in Russia assolutamente perchè è il

primo produttore, sicuramente via pipeline ma anche Lng, quindi vedremo -. Io penso che non sia una cosa che si risolve in pochissimo tempo. I grossi quantitativi di gas entreranno quando il Qatar finalizzerá la prima fase, mi sembra 34-35 milioni di tonnellate all'anno di Lng, in quel momento - quando succederá non lo so, 2026, 2027 o 2028 - ci sará un volume e l'ingresso di nuovi volumi: è l'unico modo per calmierare, abbassare il prezzo. E' banale quello che dico ma abbiamo bisogno di queste produzioni".

In tutto ciò, però, Descalzi non vede problemi di approvviggionamento

per noi. "L'Italia sicuramente è in una posizione privilegiata perchè ha

un un accesso al gas in modo molto diversificato - ha detto il manager -.

Non c'è solo il gas che viene dal Nord, ma abbiamo anche il gas che viene

dal Nord Africa, dall'Algeria e dalla Libia, e che viene anche dalle Lng,

che viene per esempio da Damietta o dall'Angola o dalla Nigeria. Quindi,

diciamo che il problema non penso che per l'Italia sará che non avremo il

gas, me lo auguro, su questo direi che sono ottimista".

Il problema, semmai, ha ribadito Descalzi, "sono i prezzi e i costi di

questo gas perchè siamo in una situazione" di calo degli investimenti da

"6-7 anni che poi il Covid ha accentuato".

"Abbiamo investito molto poco in tutta la parte Upstream, che sia olio e gas, e questo adesso si vede perchè la domanda c'è comunque, visto che i processi industriali e i processi elettrici, quelli continui, sono basati sul gas", ha spiegato il manager, e il problemi del prezzo "è un fatto che non si può risolvere con la bacchetta magica perchè l'Europa è un grande mercato praticamente, il primo mercato, che fa il mercato di

trasformazione, però non ha delle risorse primarie praticamente: devi

importare tutto il gas; l'Italia anche, per il petrolio è un pò

differente ma le produzioni in Europa non ci sono piú, quindi il problema

della sicurezza energetica è un problema serio".

Un problema che, secondo Descalzi, deve essere affrontato di pari passo

a quello della transizione e dell'ambiente puntando a "cambiare la

domanda" di energia, non solo l'offerta. L'obiettivo, quindi, per il

numero uno di eni deve essere quello di andare verso vettori energetici

"poco costosi" che riescano a soppiantare, nel medio-lungo termine, il

carbone (ancora prima fonte di produzione di elettricitá a livello

globale).

gug

(END) Dow Jones Newswires

October 14, 2021 09:01 ET (13:01 GMT)

Titoli citati nell'articolo
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Indebitamento netto 2021 16 935 M 19 178 M -
P/E ratio 2021 11,5x
Rendimento 2021 6,72%
Capitalizzazione 44 545 M 50 074 M -
VS / Fatturato 2021 0,86x
VS / Fatturato 2022 0,76x
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Flottante 67,8%
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Prezzo obiettivo medio 14,21 €
Differenza / Target Medio 13,1%
Revisioni EPS
Dirigenti e Amministratori
Claudio Descalzi Chief Executive Officer, Director & GM
Francesco Gattei Chief Financial Officer
Lucia Calvosa Chairman
Francesca Zarri Director-Technology, Digital, R&D
Giuseppe Ricci Chief Operating Officer-Energy Evolution
Settore e Concorrenza
Var. 1genCapi. (M$)
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SAUDI ARABIAN OIL COMPANY0.14%1 867 441
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