Ferrari prosegue la sua fase debole a Piazza Affari, confermando un trend negativo che sembra non essersi ancora invertito da circa undici mesi, ovvero da quando Exor ha monetizzato parte della propria partecipazione cedendo il 4% del capitale per circa EUR3 miliardi.
Nel corso del pomeriggio il titolo del gruppo di Maranello arretra dello 0,5%, attestandosi a EUR279. Nell'ultimo mese, la perdita è stata del 13% mentre la capitalizzazione si è ridotta a EUR54 miliardi.
Exor resta il principale azionista con il 21,5%, seguita da Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo, con una quota di circa il 10,5%. I due soci sono legati da un patto parasociale, recentemente rinnovato per altri tre anni. Il flottante rappresenta invece il 65% del capitale.
Secondo diversi analisti, l'attuale fase di debolezza non è spiegabile soltanto con le incertezze legate all'arrivo dei modelli elettrici o con i risultati poco brillanti in Formula 1 ma avrebbe un'origine ben definita. Il punto di svolta risale al 25 febbraio scorso, quando Exor annunciò a sorpresa la vendita del 4% di Ferrari per incassare EUR3 miliardi. Da quel momento, il titolo ha lasciato sul terreno il 42% del suo valore a Piazza Affari.
"Il mercato ha letto quell'operazione come un messaggio chiaro: per il presidente John Elkann nulla è intoccabile, nemmeno un simbolo storico come Ferrari", spiega un analista del settore automotive.
A pesare sarebbe anche una comunicazione poco efficace con gli investitori, considerando che a ottobre il titolo subì un forte scivolone proprio nel giorno dell'incontro tra il management e gli analisti, senza poi riuscire a recuperare in modo significativo.
Dal punto di vista dei fondamentali, i risultati restano solidi: nei primi nove mesi del 2025 i ricavi sono cresciuti dell'8%, raggiungendo EUR5,3 miliardi.
Nei giorni scorsi, la casa di Maranello ha inoltre svelato la nuova SF26 per il Mondiale di Formula 1, una competizione in cui il titolo costruttori manca dal 2008. Nei prossimi mesi, è atteso anche il debutto della prima Ferrari completamente elettrica, una sfida cruciale per un marchio storicamente associato a motori ad alte prestazioni e dal sound inconfondibile.
Al di là dell'andamento in Borsa, la giornata di oggi resta comunque positiva per John Elkann. All'asta Sotheby's di Parigi è stata infatti venduta una Ferrari FF blu appartenuta al nipote di Gianni Agnelli per EUR350.000, ben al di sopra di EUR200.000 raggiunti in una precedente vendita e del valore medio di mercato, che si aggira intorno a EUR150.000. Un premio di prezzo attribuibile, con ogni probabilità, al prestigio del primo proprietario.



















