Berenberg conferma su FinecoBank la raccomandazione 'buy' con prezzo obiettivo a EUR26,50, indicando un potenziale rialzo del 22% rispetto ai livelli attuali e ritenendo che la recente debolezza del titolo non rifletta i fondamentali del gruppo.
Nel report firmato da Michael Christodoulou, gli analisti osservano che il titolo ha perso circa il 3% da inizio anno e circa il 10% rispetto al mercato, ma ribadiscono che "i fondamentali sottostanti del business restano solidi", sostenuti da un modello diversificato che continua a favorire la crescita e il guadagno di quota. La valutazione resta inoltre circa il 10% sotto la media storica a due anni forward, un livello che secondo Berenberg non riflette appieno il potenziale di sviluppo.
La dinamica dei flussi resta il principale pilastro della tesi d'investimento. Nel primo trimestre del 2026 i flussi netti in Asset Under Management si attestano a EUR1,16 miliardi, in aumento di circa il 9% su base annua, con un contributo di EUR297 milioni nel solo mese di marzo.
Il contributo di Fineco Asset Management, pari al 60% dei flussi, continua a sostenere i margini commissionali, sebbene il contesto geopolitico abbia temporaneamente rallentato il ritmo e spinto la clientela verso prodotti a reddito fisso.
Guardando avanti, Berenberg prevede un'accelerazione dei flussi netti in AUM al 9% nel 2026, con una progressione fino al 12,5% entro il 2029, rispetto a una media storica compresa tra il 5% e il 16%.
I flussi complessivi del trimestre, pari a EUR4,6 miliardi tra AUM e Assets Under Custody, a fronte di un calo dei depositi di circa EUR200 milioni, indicano un rafforzamento della posizione competitiva.
"I clienti di Fineco hanno portato ulteriore liquidità sulla piattaforma", sottolineano gli analisti, evidenziando come la banca stia sfruttando la volatilità per attrarre nuove risorse e aumentare la propria quota sia rispetto ai competitor domestici sia alle banche tradizionali, con una market share salita al 13,6%.
Sul fronte delle stime, Berenberg delinea un percorso di crescita progressiva. I ricavi sono attesi a EUR1,41 miliardi nel 2026 da EUR1,32 miliardi nel 2025, per poi salire a EUR1,55 miliardi nel 2027 e a EUR1,71 miliardi nel 2028.
L'utile netto adjusted è previsto a EUR636 milioni nel 2026, in aumento rispetto a EUR621 milioni del 2025, con ulteriore crescita a EUR710 milioni nel 2027 e a EUR796 milioni nel 2028.
L'utile per azione adjusted è stimato a EUR1,04 nel 2026, EUR1,16 nel 2027 e EUR1,30 nel 2028, mentre il dividendo per azione è atteso in crescita da EUR0,79 nel 2025 a EUR0,84 nel 2026 fino a EUR1,02 nel 2028, con un payout compreso tra il 76% e il 78%.
Dal punto di vista operativo, la banca continua a distinguersi per efficienza, con un cost/income previsto intorno al 28% nel primo trimestre e in area 27%-26% nel medio termine, mentre il ritorno sul capitale resta elevato, con un RoE atteso tra il 24% e il 26%.
Nel breve termine, Berenberg non prevede sorprese negative dai risultati del primo trimestre, stimando ricavi per EUR345 milioni, in aumento del 5% su base annua, un utile netto di EUR163 milioni e un RoE annualizzato del 25%.
Nel medio periodo, Fineco viene indicata come "il modo migliore per gli investitori di accedere alla crescita strutturale della distribuzione digitale di prodotti finanziari in Italia", grazie alla capacità di crescere più rapidamente del mercato, all'espansione delle commissioni a doppia cifra e a una struttura operativa efficiente che rafforza la leva operativa.

















