(Alliance News) - Venerdì le piazze europee - a cui Piazza Affari non fa eccezione - proseguono la seduta in negativo, con l'instabilità politica in Francia che continua a pesare sul sentiment degli investitori portando l'euro in area 1,06, il minimo da inizio maggio.

In Asia, la Banca del Giappone ha mantenuto i tassi invariati, come ampiamente previsto, ma ha deluso i mercati ritardando la riduzione degli acquisti mensili di obbligazioni.

Fra i dati, l'Eurozona ha registrato un avanzo commerciale annuale ad aprile, grazie all'aumento delle esportazioni, ha riferito venerdì Eurostat. Secondo le prime stime, l'Eurozona ha registrato un avanzo commerciale di EUR15,0 miliardi ad aprile, rispetto al deficit di EUR11,1 miliardi dell'anno precedente.

Sul lato domestico, l'Italia ha registrato un surplus commerciale ad aprile, come reso noto dall'Istat venerdì. L'istituto di statistica ha sottolineato una crescita congiunturale per le esportazioni e una riduzione per le importazioni. Il surplus commerciale dell'Italia è stato quindi di EUR4,81 miliardi ad aprile rispetto a quello di EUR4,34 miliardi di marzo e in confronto a un avanzo di EUR362,0 milioni ad aprile 2023.

Il FTSE Mib, così, sta cedendo il 2,5% a 32.766,60 punti, il Mid-Cap sta cedendo l'1,3% a 46.457,45, lo Small-Cap è in rosso dell'1,2% a 28.320,04, mentre l'Italia Growth è in calo dello 0,3% a 8.047,49.

In Europa, il FTSE 100 di Londra sta cedendo lo 0,1%, il CAC 40 di Parigi sta cedendo lo 0,7%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta segnando un passivo dello 0,1%.

Sul listino delle blue chip, fra i pochi rialzisti, Saipem avanza dell'1,4% a EUR2,05 per azione. Marshall Wace ha tagliato la posizione corta sul titolo allo 0,01% dallo 0,63%.

Amplifon segna invece un più 1,3%, portando il prezzo a EUR57,02 per azione, alla sua quarta seduta da ribassista.

Nelle retrovie si vede Banca Monte dei Paschi, che cede il 3,4% a EUR4,33 per azione, in scia al rosso della vigilia.

DiaSorin sta invece cedendo il 2,8% a EUR97,82 per azione, dopo due sedute da rialzista.

Inwit - in calo dello 0,4% - giovedì ha fatto sapere di aver formalizzato un accordo che prevede un diritto di opzione per l'acquisto di una quota di controllo esclusivo del 51% del capitale sociale della società Boldyn Networks Smart City Roma Spa che si è aggiudicata, alla fine dello scorso anno, la gara per la concessione del progetto Roma 5G.

Sul Mid-Cap, Intercos si porta avanti dell'1,6% a EUR15,68, dopo il 3,9% di contrazione della vigilia.

Forza su Zignago Vetro, che segna un verde dello 0,3% dopo il 3,5% di passivo di giovedì sera.

Vendite su MFE, con le azioni classe A che cedono il 3,1% posizionandosi sul fondo del listino. Questa categoria di azioni ha chiuso la sessione della vigilia con una contrazione del 4,8%.

Salvatore Ferragamo sta invece cedendo il 2,6% a EUR8,77 per azione, dopo il 2% di contrazione della vigilia e con il titolo che dall'inizio dell'anno segna un deprezzamento di circa il 28%.

Retrovie anche per GVS, che segna un meno 2,6% a EUR6,86, in scia al 3,4% di rosso della seduta precedente.

Sullo Small-Cap, forza su Somec, che si porta avanti del 5,5% dopo il 2,5% di rosso della vigilia.

Bialetti Industrie avanza del 3,6%, portando il prezzo a EUR0,231 per azione, rialzando la testa dopo tre sedute da ribassista.

Eems cede il 6,4% a EUR0,23 per azione, dopo il 4,5% di rosso della vigilia. Da segnalare che il titolo, nel frame time mensile segna un rialzo che sfiora il 32%.

Fra le PMI, Bellini Nautica si porta avanti del 7,9%, portando il prezzo a quota EUR2,74, dopo la chiusura flat della vigilia.

Doxee avanza del 3,8% a EUR2,18 per azione, dopo l'1,9% di rosso della seduta precedente.

Buoni acquisti anche su Convergenze, che si porta avanti del 4,0% a EUR1,82 per azione dopo lo 0,6% di rosso della vigilia.

In coda, Giglio.Com sta cedendo il 6,0% a EUR1,87 per azione, oggetto di profit taking dopo quattro seute da rialzista.

A New York, ieri sera, il Dow ha ceduto lo 0,2%, il Nasdaq è avanzato dello 0,3%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in verde dello 0,2%.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0686 da USD1,0764 di ieri in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2705 da USD1,2755 di giovedì sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD82,51 al barile da USD82,81 al barile di giovedì in chiusura. L'oro scambia invece a USD2.324,08 l'oncia da USD2.312,10 di giovedì sera.

Il calendario macroeconomico di venerdì pomeriggio, dopo la riunione dell'Eurogruppo alle 1200 CEST, l'attenzione si sposterà sui prezzi a import ed export degli USA, alle 1430 CEST, mentre i dati sugli impianti di trivellazione da Baker Hughes arriveranno alle 1900 CEST.

Di Maurizio Carta, Alliance News senior reporter

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