PARIGI (Reuters) - Hermes, il produttore di borse Birkin, ha registrato un'impennata del 17% delle vendite nel primo trimestre, sostenendo un rapido tasso di crescita rispetto al trimestre precedente anche in Cina, e sottolineando la forte domanda di lusso di alta gamma.

Le vendite sono salite a 3,81 miliardi di euro per i tre mesi al 31 marzo, battendo le aspettative di un aumento del 13%, secondo un consensus fornito da Visible Alpha.

Il gruppo, uno degli operatori più solidi nel settore dei beni di lusso, è noto per la propria capacità di mantenere una forte crescita anche in presenza di un deterioramento delle condizioni economiche.

La crescita dell'azienda nel primo trimestre ha ampiamente superato quella del competitor Lvmh, mostrando la forza delle attività che operano nella fascia alta del mercato e sfidando la generalizzata debolezza dell'importante mercato cinese.

"Hermes ha realizzato oggi un'altra significativa vittoria rispetto al consensus", hanno commentato gli analisti di Bernstein.

Gli aggiornamenti sulle vendite di diversi gruppi leader del lusso, tra cui Lvmh e Kering, hanno offerto poche rassicurazioni sul fatto che la domanda cinese di moda di fascia alta si stia riprendendo.

La società di consulenza Bain prevede per quest'anno una crescita percentuale a una sola cifra per il mercato cinese del lusso, dopo una crescita del 12% nel 2023, quando l'attività ha registrato un boom in seguito alla revoca delle misure restrittive legate al Covid.

Hermes, che vende borse con un prezzo superiore ai 10.000 dollari, ha detto che le vendite in Asia, Giappone escluso, sono cresciute del 14%, e tutte le altre regioni hanno registrato aumenti a due cifre.

Eric du Halgouet, vice presidente esecutivo, ha detto ai giornalisti che il traffico in Cina a marzo è stato "leggermente più debole" in seguito alle vacanze del Capodanno cinese.

Tuttavia, la forte domanda da parte dei clienti più facoltosi ha compensato la riduzione degli acquisti da parte di coloro che cercano articoli di seta e accessori di moda a prezzi più accessibili.

"I clienti più abbienti hanno continuato a visitare i nostri negozi", ha detto du Halgouet, sottolineando che la spesa media è stata superiore.

A livello globale, la divisione pelletteria, la più grande dell'azienda, è cresciuta del 20% nel trimestre, spinta da nuovi modelli come la borsa Constance Elan.

Hermes ha avviato repricing più significativi a partire dallo scorso anno dopo essere stata ferma mentre altri marchi come Chanel, Dior, di proprietà di Lvmh, e Louis Vuitton aumentavano in maniera più importante i prezzi delle loro borse durante la pandemia.

L'aumento dell'8% di quest'anno fornirà slancio all'azienda, hanno aggiunto gli analisti di Bernstein.

Hermes ha una valutazione più elevata rispetto ai competitor, con un rapporto prezzo-utile a 12 mesi basato sugli utili previsti pari a 51, secondo i dati Lseg, contro il 24 di Lvmh e il 16 di Kering.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Gianluca Semeraro)