(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 nov - Aprono all'insegna della cautela le Borse europee, di riflesso alla prudenza delle banche centrali europea e americana che in settimana hanno dato segnali meno rassicuranti del previsto su un prossimo allentamento della stretta. Chiudono in rialzo le Borse cinesi, spinte da ulteriori misure di stimolo per il settore immobiliare, con l'indice composito di Shanghai in progresso dello 0,6%, mentre l'indice di Shenzhen è salito dello 0,8%. Mentre Tokyo e Wall Street restano chiuse per festività, il Vecchio Continente guarda ai dati macro in arrivo, tra cui gli indici Pmi manifatturiero e servizi (domani in arrivo quelli giapponesi e statunitensi).

In giornata si pronunceranno anche le banche centrali svedese e turca, che ci si attende optino per un rialzo dei tassi rispettivamente di 25 pb e 250pb, e quella sudafricana, che dovrebbe invece lasciarli invariati.

Così è in tiepido rialzo il Ftse Mib di Milano a +0,2%, come Londra (+0,14%); più indietro Parigi (+0,08%), Francoforte (+0,06%), Amsterdam (-0,06%) e Madrid (-0,1%).

Tra i titoli a Piazza Affari, scatta in cima al listino Leonardo (+1,5%%), quando sono in luce i titoli dei petroliferi Saipem (+1,05%) e Tenaris (+0,95%). In progresso Stellantis (+0,7%) dopo l'intesa con la cinese Dongfeng Motor per riacquistare 50 milioni di azioni ordinarie (1,58% del capitale Stellantis prima della cancellazione delle azioni riacquistate), per un importo complessivo di circa 934 milioni di euro. Positiva anche Moncler (+0,46%) all'indomani dell'accordo di licenza esclusiva con EssilorLuxottica sulla produzione e distribuzione degli occhiali. Resta osservata speciale Banca Mps (+0,43%), dopo la brillante performance della vigilia e l'alta volatilità del titolo a seguito della cessione da parte del Mef del 25% del capitale. In coda Diasorin (-1%) e St (-0,4%).

Fuori dal listino principale, brillano i titoli di Mfe con le azioni di tipo A a +3% e quelle di tipo B a +3,7% dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi dell'anno, in attesa della call con gli analisti.

Sul valutario, l'euro recupera a 1,091 dollari (da 1,086 al closing precedente) e vale 162,77 yen (da 161,68).

Frena ancora il prezzo del petrolio, dopo il rinvio della riunione dell'Opec+ al 30 novembre (inizialmente prevista per domenica 26 novembre). Il future gennaio sul Wti è in flessione dell'1% a 76,27 dollari al barile e l'analoga consegna sul Brent a 81 dollari (-1,17%).

In rialzo il gas naturale ad Amsterdam a 45,58 euro al megawattora (+2%).

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(RADIOCOR) 23-11-23 09:27:08 (0183)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN


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November 23, 2023 03:27 ET (08:27 GMT)