A Parigi (-1,7%) crollano le banche, l'euro si indebolisce

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 giu - Domina l'incertezza post-elezioni europee sui mercati del Vecchio COntinente a metà seduta. L'esito della tornata elettorale in Francia, che ha visto la vittoria schiacciante del partito di estrema destra di Marine Le Pen, ha portato il presidente Macron a sciogliere l'Assemblea Nazionale e chiedere un voto anticipato. Parigi prosegue così da maglia nera tra le piazze europee, con un ribasso pari all'1,7%, con il tonfo dei titoli bancari (-4,15% Credite Agricole, -4,75% Bnp Paribas, -7,6% Societe Generale). Sono in calo anche gli altri principali indici: Ftse Mib di Milano (-0,8%), Dax di Francoforte (-0,6%), Ibex di Madrid (-0,8%), Ftse di Londra (-0,4%). Dal punto di vista macro, in Italia nel mese di aprile la produzione industriale è scesa dell'1% rispetto al mese precedente, quando su base annua è calata del 2,9%. Lo indica l'Istat, aggiungendo che nella media del periodo febbraio-aprile si registra un calo del livello della produzione dell'1,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Per il resto, gli investitori attendono i numeri sull'inflazione Usa, in arrivo mercoledì, e la riunione della Fed in calendario per lo stesso giorno, a cui seguirà la conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Venerdì sarà poi la volta della riunione della BoJ. A Piazza Affari, in un listino governato dalle vendite, si posiziona in testa Leonardo (+1%) con il mercato che vede rafforzarsi le ipotesi di interesse nei confronti della divisione difesa di Iveco (-1,2%). Buon posizionamento anche per le utility, con Hera (+0,9%) che è la migliore, seguita da Italgas (+0,7%) e Snam (+0,5%). In coda Brunello Cucinelli (-2,2%), St (-2%), Saipem (-1,98%), Banco Bpm (-1,8%) e Tim (-1,8%) con il mercato che guarda all'offerta per Sparke, e valuta la possibile imminente fusione di Netco con Open Fiber. Ripiega il titolo di Prysmian, scattato in avvio, che viaggia al momento in calo dell'1%, con gli investitori che valutano l'impatto dell'opzione di rimborso anticipato del prestito convertibile da 750 milioni di euro e dell'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie pari al 3% del capitale. Fuori dal paniere principale, avanza Saes Getters (+1,7%) con l'incremento del corrispettivo dell'offerta pubblica di acquisto totalitaria, promossa da S.G.G. Holding, da 26,3 a 28,0 euro per ciascuna azione. Sul valutario, continua a indebolirsi l'euro che scambia a 1,073 dollari. Il cambio euro/yen vale 168,46. È piatto il prezzo del petrolio, con il Brent agosto che scambia a 79,68 dollari al barile, e il Wti di pari scadenza a 75,3 dollari (+0,15%). In lieve calo il prezzo del gas naturale scambiato sulla piattaforma di Amsterdam a 32,65 euro al megawattora (-1,4%).

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(RADIOCOR) 10-06-24 13:17:08 (0284) 3 NNNN


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June 10, 2024 07:17 ET (11:17 GMT)