Jefferies ha abbassato il giudizio su Leonardo a 'hold' da 'buy', riducendo il prezzo obiettivo a EUR62,00 da EUR68,00, pari a un taglio del 9%, e ritenendo ora la valutazione più bilanciata dopo il recente rerating del titolo.

Nel report firmato da Chloe Lemarie, Ben Brown e Laura Ojeil, gli analisti collocano il gruppo in un contesto di settore ancora sostenuto dalle tensioni geopolitiche, che continuano ad alimentare la domanda nella difesa, ma evidenziano un progressivo spostamento delle preferenze di investimento. "La difesa resta il segmento preferito nel 2026", ma l'attenzione del mercato si sta orientando sempre più verso la componente terrestre.

In questo scenario, Leonardo perde attrattività relativa anche per questioni di posizionamento. La sovraperformance recente dei titoli legati alla difesa aerea ha infatti ridotto il potenziale di rivalutazione, mentre "riteniamo che il de-rating della difesa terrestre sia eccessivo", spingendo Jefferies a favorire nomi come Rheinmetall e CSG e modificando così le gerarchie settoriali.

Sul fronte societario, oltre alla già solida performance del titolo, emergono elementi di cautela. Gli analisti segnalano "sfide specifiche per il titolo, tra cui una transizione del CEO", che si inserisce in una fase delicata per l'esecuzione del piano industriale, aumentando il rischio operativo dopo la definizione degli obiettivi di medio termine.

Ulteriori incognite riguardano le possibili evoluzioni strategiche, con "potenziali cambiamenti nella strategia di dismissioni", che includono dossier come la partnership nelle aerostrutture e le partecipazioni di minoranza. Questi fattori si collocano in un momento di trasformazione del gruppo, che ha recentemente completato anche l'acquisizione della divisione difesa di Iveco.

Dal punto di vista valutativo, Jefferies sottolinea che Leonardo tratta a circa 16,5 volte l'EV/Ebit forward e che "la valutazione attuale lascia limitato upside in assenza di nuovi catalizzatori".

Nel breve termine, le attese sono per un primo trimestre in moderata crescita, con ricavi previsti in aumento del 6% e ordini in progresso del 13%, supportati anche da un contratto elicotteristico in UK da circa GBP1 miliardo. L'Ebita è atteso in crescita dell'11% con un miglioramento del margine di 20 punti base, mentre il flusso di cassa resta negativo ma in miglioramento a circa EUR450 milioni.

Nel complesso, secondo Jefferies i risultati trimestrali difficilmente rappresenteranno un driver significativo per il titolo, con gli analisti che osservano "vediamo questo come un non-evento", mentre l'attenzione del mercato resta focalizzata su eventuali aggiornamenti della guidance, sull'impatto dell'acquisizione di Iveco Defence e sull'orientamento del nuovo management rispetto agli obiettivi strategici.