UBS ha confermato la raccomandazione 'neutral' su Moncler e ha ridotto il target price a EUR53,70 da EUR58,00, riflettendo l'aggiornamento del modello di valutazione e stime più prudenti nel medio termine. Secondo la banca, le attuali quotazioni incorporano già il rallentamento della crescita e la minore visibilità sul contributo dell'espansione della rete retail.
Nel report firmato da Zuzanna Pusz e Robert Krankowski, gli analisti osservano che, con l'avvicinarsi dell'estate, torna al centro dell'attenzione il tema della stagionalità del business di Moncler.
UBS prevede infatti che nel secondo trimestre la crescita delle vendite retail del marchio a cambi costanti rallenti di circa 10 punti percentuali rispetto al primo trimestre, principalmente a causa dell'indebolimento dei flussi turistici. Una dinamica che, a loro avviso, resterà strutturale, considerando il crescente orientamento del settore del lusso verso la clientela locale dopo la pandemia.
In vista dei risultati del primo semestre, in calendario il 22 luglio dopo la chiusura dei mercati, UBS stima ricavi del secondo trimestre pari a EUR401 milioni, in crescita organica del 4%.
Per il marchio Moncler la banca prevede un incremento delle vendite del 3% a cambi costanti, con il canale retail in aumento del 4%, in deciso rallentamento rispetto al 14% del primo trimestre. Gli analisti attribuiscono la frenata al minor contributo del turismo, a un mix meno favorevole e alla normalizzazione sia dell'effetto prezzo sia dell'espansione della superficie commerciale.
Per Stone Island UBS prevede invece una crescita del retail del 16% a cambi costanti, pur in assenza di contributi da nuovi spazi commerciali, mentre il canale wholesale dovrebbe registrare una flessione del 3%.
Sul fronte della redditività, la banca si attende un margine lordo del 77,2%, in aumento di 30 punti base grazie al mix di canale, e un margine Ebit del 18,1%, sostanzialmente stabile ma in calo di 20 punti base rispetto a un anno prima per effetto del proseguimento degli investimenti.
UBS individua cinque temi chiave per la conference call: le prime indicazioni strategiche del nuovo amministratore delegato Leo Rongone, in carica dall'1 aprile; l'andamento della domanda retail e il ritmo di uscita dal trimestre; l'evoluzione degli acquisti per nazionalità, con particolare attenzione alla clientela cinese; la risposta del mercato alla collezione primavera-estate e alla campagna "Puffy Summer"; e il contributo dei nuovi spazi commerciali tra secondo semestre ed esercizi successivi.
Le revisioni interessano soprattutto il periodo successivo al 2026. Le stime per il prossimo esercizio restano sostanzialmente invariate, con lievi aggiustamenti alle ipotesi di crescita like-for-like di Moncler e allo sviluppo della rete di Stone Island.
Per il 2027 e il 2028, invece, UBS riduce le previsioni sull'utile per azione rispettivamente dell'1% e del 4%, riflettendo attese più caute sulla crescita organica e sull'espansione della rete del marchio principale. Per il 2028 la banca stima ora ricavi di gruppo pari a EUR3,71 miliardi, rispetto ai precedenti EUR3,79 miliardi, un Ebit di EUR1,10 miliardi anziché EUR1,14 miliardi e un utile per azione di EUR2,75 rispetto a EUR2,86.
Anche la valutazione è stata aggiornata: il nuovo target price di EUR53,70 deriva dalla media tra una valutazione DCF di EUR48,20 e una valutazione relativa di EUR59,20.
UBS ha inoltre ridotto le ipotesi di crescita delle vendite nel lungo termine al 5% dal 6%, abbassato il margine Ebit terminale al 30% dal 31,5% e modificato l'approccio valutativo, applicando ora uno sconto del 5% rispetto al settore, contro il precedente premio del 6%, pur aggiornando il multiplo di riferimento a circa 23 volte gli utili.


















