(Alliance News) - Giovedì, a metà seduta, gli indici europei virano in profondo rosso, con Milano e Francoforte che registrano i cali maggiori, dopo che Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha riferito in data odierna alla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo sulle prospettive economiche dell'area euro e le implicazioni delle politiche commerciali globali.

Secondo quanto asserito dalla presidente della BCE, nel 2024, il Prodotto Interno Lordo dell'Eurozona è cresciuto dello 0,9%, il doppio rispetto al 2023, ma con un rallentamento nel quarto trimestre.

Il 2025 dovrebbe confermare lo stesso ritmo di crescita, seguito da un'espansione dell'1,2% nel 2026 e dell'1,3% nel 2027. L'inflazione è in calo, con un tasso del 2,3% nel 2025, per poi attestarsi all'1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.

Lagarde ha evidenziato l'incertezza derivante dai cambiamenti nelle politiche commerciali USA, con un possibile dazio del 25% sulle importazioni europee che potrebbe ridurre la crescita dell'eurozona dello 0,3% nel primo anno.

Un'eventuale risposta tariffaria UE amplificherebbe l'impatto a circa 0,5%.

In corso Consiglio Europeo su Ucraina e riarmo.

Così, il FTSE Mib è in calo dell'1,8% a 39.018,99, il Mid-Cap è in rosso dell'1,5% a 50.709,27, lo Small-Cap scende dell',8% a 28.905,91, mentre l'Italia Growth è in rosso dello 0,7% a 7.788,07.

Il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi cede l'1,3%, mentre il DAX 40 di Francoforte arretra del 2,0%.

Sul fronte macroeconomico, in Italia, dopo la flessione registrata nel mese precedente, a gennaio l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni rileva una crescita significativa, fa sapere l'Istat giovedì.

Nel dettaglio, la produzione nel settore delle costruzioni ha registrato a gennaio un aumento del 5,9% rispetto al calo del 2,3% a dicembre.

Su base annua, l'indice corretto per gli effetti di calendario è aumentato del 4,2% dalla flessione per l'1,9% di dicembre.

Nell'area euro, la produzione delle costruzioni è aumentata dello 0,2% su base mensile a gennaio dopo essere cresciuta dello 0,4% a dicembre. Su base annua, l'output del settore edile è rimasto invariato dopo la crescita dello 0,8% del mese precedente.

Tornando a Milano, sono solo dieci i titoli in verde sul Mib al giro di boa, con Nexi che resta in vetta avanzando del 2,0%.

La corsa per l'acquisizione della rete nazionale interbancaria di Nexi si intensifica, come scrive Il Corriere della Sera giovedì.

Tpg, fondo statunitense, avrebbe offerto EUR850 milioni per la divisione Digital Banking Solutions di Nexi, che include la Rni e altre infrastrutture, con ricavi di EUR390 milioni, ricorda il quotidiano.

Bene DiaSorin, in verde dell'1,2% dopo le perdite del giorno prima.

Amplia i guadagni Snam - in attivo dell'1,0% - che mercoledì ha comunicato che il 2024 chiude con un utile netto di EUR1,25 miliardi rispetto a EUR1,13 miliardi dell'anno precedente.

Il cda ha proposto un dividendo a saldo di EUR0,1743 per azione, mentre il dividendo totale sarà quaindi di EUR0,2905.

Eni - giù dello 0,4% - e Vitol rafforzano la collaborazione in Africa occidentale con un accordo da USD1,65 miliardi per acquisire quote in asset upstream di Eni in Costa d'Avorio e Repubblica del Congo. Il valore complessivo della transazione potrebbe arrivare a USD2,7 miliardi, a seguito di aggiustamenti contrattuali, ricorda Milano Finanza giovedì.

Aumentano le vendite per UniCredit, in calo dello 3,1% a metà seduta.

Riguardo all'OPS su Banco BPM - giù dello 3,1% - Orcel non esclude un rilancio, ma non lo garantisce. A Londra, ha dichiarato che UniCredit evita operazioni che distruggono valore e, se necessario, potrebbe aumentare l'offerta, ma al momento questa opzione non sembra probabile, scrive La Repubblica giovedì.

In relazione all'OPA di Banco BPM su Anima Holding - in rosso dello 0,2% sul Mid-Cap, Orcel ha sottolineato che con il Danish, l'investimento avrebbe un ritorno superiore al 15%, ma senza di esso il ritorno scenderebbe all'11%, consumando molto più capitale, rendendo l'operazione meno conveniente.

Stellantis cede il 3,3%, dopo che ieri il presidente Elkann ha dichiarato in parlamento che il 2025 sarà un anno difficile per il produttore di automobili.

Sul fondo del principale listino si siede Leonardo, in calo del 3,7%.

Sul Mid-Cap, con soli cinque titoli in verde, continuano a guidare i rialzi Moltiply Group e El.En., avanti del 3,0% e del 2,8%, rispettivamente.

Rai Way - giù dello 0,9% - ha comunicato che l'esercizio 2024 ha chiuso con un utile netto pari EUR89,9 milioni, in aumento del 3,7%.

Il cda ha proposto un dividendo di EUR0,3340 che equivale a un dividend yield del 5,7%.

Sul fondo del listino cadetto si piazza Webuild, in calo del 5,0%, dopo il passivo di mercoledì.

Sullo Small-Cap, vola Il Sole 24 Ore - su del 12% - dopo che ha comunicato di aver chiuso il 2024 con un utile netto di EUR9,1 milioni, in crescita di quasi il 18% rispetto agli EUR7,7 milioni dell'anno precedente.

Il cda ha deliberato di destinare il risultato d'esercizio alla voce "utili riportati a nuovo", senza distribuzione di dividendi.

Dall'altro lato del listino proseguono le vendite su Industrie De Nora dopo la pubblicazione dei conti 2024 chiusi con l'utile in calo a due cifre. Il titolo cede l'8,7%.

B&C Speakers - giù dell'1,0% - ha comunicato mercoledì di aver chiuso il 2024 con un utile netto pari a EUR17,8 milioni, in aumento del 27% rispetto a EUR14,0 milioni del 2023.

Il board ha proposto ai soci la distribuzione di un dividendo di EUR1,00 per azione, in aumento rispetto allo scorso anno.

L'esercizio 2024 di Enervit - flat a EUR3,28 - chiude con un utile netto pari a EUR4,1 milioni rispetto a EUR4,0 milioni al 2023. Il board ha proposto un dividendo pari a EUR0,16 per azione.

Neodecortech sale dell'8,8% dopo che ha fatto sapere mercoledì di aver chiuso il 2024 con un utile netto pari a EUR4,0 milioni da EUR2,8 milioni al 31 dicembre 2023.

Il board ha proposto un dividendo di EUR0,15 per azione.

Fra le PMI, bene Omer - in rialzo del 5,6% - dopo che ha fatto sapere di aver chiuso il 2024 con un utile netto pari a EUR11,1 milioni da EUR8,4 milioni al 31 dicembre 2023, con un aumento del 33%.

Il board ha proposto un dividendo di EUR0,7 per azione, in aumento da EUR0,60 del 2023.

GEL - flat a EUR2,02 - ha comunicato di aver chiuso il 2024 con ricavi di EUR15,3 milioni, sostanzialmente invariati rispetto a quelli di EUR15,2 milioni dell'anno precedente.

Tra i più scambiati per volume, Datrix arretra del 14%, eVISO cede il 5,1% e Neosperience arretra del 5,7%

Il titolo di Eprcomunicazione è sospeso dopo un rialzo teorico del 23%, mentre quello di Impianti è sospeso dopo un calo teorico del 26%, in scia al passivo a due cifre della vigilia.

A New York, mercoledì sera, il Dow ha chiuso in verde dello 0,9% a 41.964,63, il Nasdaq ha terminato in rialzo dell'1,4% a 17.750,79, mentre l'S&P 500 è vanzato dell'1,1% a 5.675,29.

In Asia, lo Shanghai Composite ha terminato in ribasso dello 0,5% a 3.408,95, mentre l'Hang Seng è sceso del 2,2% a 24.219,95. I mercati giapponesi sono chiusi per l'Equinozio di Primavera.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0848 contro USD1,0882 di mercoledì in chiusura azionaria europea. La sterlina vale invece USD1,2946 da USD1,2973 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent vale USD70,74 al barile da USD70,97 al barile di mercoledì in chiusura azionaria europea. L'oro scambia a USD3.034,51 l'oncia da USD3.030,29 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di giovedì prevede nel pomeriggio, alle 1330 CET dagli USA, i dati sulle jobless claims, sulle partite correnti e sulla produzione della Fed di Philadelphia. Alle 2130 CET, occhi puntati sul bilancio della Federal Reserve.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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