(Alliance News) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo la seduta di giovedì, giornata scandita dalla decisione della Bank of England di lasciare i tassi invariati ma di aprire le porte a un taglio in estate.

Il Comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra ha votato con una maggioranza di 7-2 per confermare il bank rate al 5,25%. Due membri hanno preferito ridurre il tasso di interesse di 0,25 punti percentuali, portandolo al 5%.

Le proiezioni aggiornate del Comitato per l'attività e l'inflazione sono riportate nella relazione di accompagnamento sulla politica monetaria di maggio e sono condizionate a un percorso di riduzione del tasso di interesse bancario dal 5,25% al 3,75% entro la fine del periodo di previsione, rispetto a un punto finale del 3,25% in febbraio.

Il FTSE Mib ha chiuso giovedì in rialzo dello 0,6% a 34.339,32, il Mid-Cap è calato dello 0,1% a 48.002,08, lo Small-Cap è salito dello 0,2% a 29.481,00 e l'Italia Growth ha guadagnato lo 0,1% a 8.243,40.

In Europa, il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rialzo dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi è salito dello 0,7% e il DAX 40 di Francoforte ha guadagnato l'1,1%.

Nexi ha fatto meglio di tutti giovedì, salendo del 6,4% dopo aver chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita del 6,0% a EUR781,6 milioni da EUR737,6 milioni registrati al 31 marzo 2023.

L'Ebitda è stato pari a EUR361,7 milioni, in aumento dell'8,6% rispetto a EUR333,1 milioni dei primi tre mesi del 2023. L'Ebitda margin ha raggiunto il 46%, con un incremento di 112 punti base rispetto al primo trimestre dell'anno prima, "anche grazie alla più veloce realizzazione di efficienze e sinergie di costo alla luce dell'integrazione del gruppo", ha dichiarato la società.

Per il 2024, alla luce di un persistente scenario macroeconomico complesso, Nexi ha confermato i target su base annua: ricavi con crescita mid-single digit; Ebitda con crescita mid-to-high single digit, con una margin expansion di oltre 100 punti base; excess cash generation a più di EUR700 milioni; leva finanziaria netta in diminuzione al di sotto di 2,9 volte l'Ebitda, incluse le operazioni di M&A già annunciate e gli effetti del programma di riacquisto azioni proprie.

Bene poi Prysmian, su del 3,8%, dopo aver comunicato di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di gruppo pari a EUR185 milioni da EUR182 milioni dello stesso periodo dell'anno prima.

I ricavi ammontano a EUR3,69 miliardi da EUR3,99 miliardi del primo trimestre 2023.

Per l'esercizio 2024, Prysmian ha confermato la guidance annuale annunciata a febbraio, prevedendo di posizionarsi nella parte alta: Ebitda adjusted compreso nell'intervallo di EUR1,58 miliardi ed EUR1,68 miliardi, free cash flow compreso nell'intervallo di EUR675-775 milioni e riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1&2 del 36% e Scope 3 del 13% vs 2019.

Sul fondo, le banche, con BPER e BPM in calo del 3,0% e dell'1,4%, rispettivamente, mentre ha chiuso in rosso anche Recordati, giù dell1,7%. La società ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 10% su base annua, a EUR607,8 milioni da EUR551,4 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile lordo è aumentato del 7,2% a EUR415,6 milioni da EUR387,7 milioni e l'Ebitda è salito dell'11% a EUR244,0 milioni da EUR220,8 milioni di un anno prima, con l'Ebit aumentato a EUR186,9 milioni da EUR172,6 milioni.

L'utile ante-imposte è passato a EUR161,1 milioni da EUR159,9 milioni e il risultato netto è calato a EUR123,6 milioni da EUR124,0 milioni. L'utile netto per azione è sceso a EUR0,599 da EUR0,603.

Tra le midcap, Cementir Holding ha chiuso su dell'1,0% giovedì dopo aver fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con utile ante-imposte pari a EUR58,7 milioni da EUR63,9 milioni al 31 marzo 2023.

I ricavi delle vendite si sono attestati a EUR368,3 milioni da EUR414,8 milioni nel primo trimestre dello scorso anno.

Piaggio è salita dello 0,4% dopo aver comunicato di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR18,7 milioni rispetto a EUR24,1 milioni dello scorso anno nello stesso periodo. I ricavi netti consolidati del gruppo sono stati pari a EUR428 milioni da EUR543,9 milioni al 31 marzo 2023.

Technogym - nel giorno in cui ha confermato Nerio Alessandri come CEO - ha guadagnato lo 0,9% dopo aver fatto sapere di aver realizzato, nel primo trimestre, ricavi per EUR187,5 milioni in crescita del 7,4% da EUR174,6 milioni dello stesso periodo del 2023.

"È importante rilevare che la crescita risulta globale - ha spiegato la società - con i ricavi che aumentano su quasi tutte le principali aree geografiche, in particolare in Medio Oriente e Nord America".

Carel Industries ha perso il 7,0% dopo aver comunicato che i ricavi consolidati ammontano a EUR146,4 milioni rispetto a EUR161,0 milioni al 31 marzo 2023, in calo del 9,0%.

Al netto della variazione di perimetro legata al consolidamento di Kiona ed Eurotec di EUR7,3 milioni e del marginale effetto negativo dei cambi, il calo sarebbe stato pari a al 13%.

Tra le smallcap, Elica - su dell'1,3% - ha approvato i risultati del primo trimestre 2024, chiudendo con un risultato in sostanziale pareggio, rispetto all'utile di EUR3,9 milioni del 31 marzo 2023.

I ricavi sono stati pari a EUR117,2 milioni, in calo del 9,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'Ebitda normalizzato è pari a EUR7,6 milioni, rispetto a EUR12,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il margine sui ricavi è stato del 6,5% dal 9,7% del primo quarter del 2023.

Per quanto riguarda le PMI, Civitanavi Systems ha guadagnato lo 0,3% dopo aver fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi operativi al netto della var Rimanenze PF e SL pari a EUR6,62 milioni da EUR6,63 milioni al 31 marzo 2023.

Nel periodo i ricavi operativi sono ammontati a EUR7,2 milioni da EUR8,0 milioni nel primo trimestre dello scorso anno.

Valtecne - in calo del 3,3% - ha fatto sapere giovedì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR8,4 milioni da EUR8,3 milioni dello stesso periodo dell'anno prima.

Paolo Mainetti, amministratore delegato di Valtecne, ha così commentato: "Questa leggera crescita è stata accompagnata da un significativo shifting del nostro business mix: il settore medicale ha continuato il suo trend positivo crescendo del 16%, arrivando a rappresentare circa i due terzi del nostro fatturato complessivo, mentre il settore industriale ha subito una contrazione del 20%, coerentemente con le attuali condizioni macroeconomiche europee".

A New York, il Dow è in rialzo dello 0,5% a 39.240,32, il Nasdaq gaudagna lo 0,2% a 16.336,64 e l'S&P 500 è in aumento dello 0,4% a 5.205,78.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0776 da USD1,0748 di mercoledì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2514 da USD1,2495 di mercoledì sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD84,33 al barile da USD83,31 al barile di mercoledì. L'oro scambia invece a USD2.312,69 l'oncia da USD2.317,24 l'oncia di mercoledì sera.

Il calendario macroeconomico di venerdì si apre col conto corrente giapponese, in arrivo alle 0150 CEST, mentre arriverà il Prodotto Interno Lordo britannico, insieme alla produzione industriale e alla bilancia commerciale, alle 0800 CEST.

La produzione industriale italiana sarà resa nota alle 1000 CEST, un'ora prima delle vendite industriali. Alle 1330 CEST, spazio alle minute della Banca Centrale Europea.

Dagli USA, focus sulla fiducia dei consumatori del Michigan, in arrivo alle 1600 CEST, e sui dati di Baker Hughes sugli impianti di estrazione in USA.

Tra le società di Piazza Affari, sono attesi i risultati di Alerion Clean Power, De' Longhi, DiaSorin, Iveco Group e Unieuro, tra gli altri.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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