(Alliance News) - Mercoledì il Mib sta cedendo terreno, trascinato dai forti ribassi di Stellantis e STMicroelectronics, che con deludendi risultati intermedi hanno fatto scattare le vendite sulle equity.
Sul lato della politica monetaria, nel FedWatch Tool della piattaforma CME Group, utilizzando i future anche in base all'effettivo tasso dei federal funds o EFFR, la conferma del tasso nella riunione di fine luglio ha una probabilità del 93% per la conferma nell'intervallo 525/550 bp. Per il meeting di settembre i future indicano una percentuale di un taglio di 25 bps al 100%.
Il FTSE Mib, così, sta cedendo l'1,8% a 33.845,94.
Fra i listini minori, il Mid-Cap sta cedendo l'1,2% a 47.447,01, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,8% a 28.820,72 e l'Italia Growth è in ribasso dello 0,4% a 8.036,24.
In Europa, il FTSE 100 di Londra sta cedendo lo 0,9%, il CAC 40 di Parigi sta cedendo l'1,6%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta cedendo l'1,2%.
Sul Mib, forza su Saipem, che si porta avanti dello 0,4% con prezzo a EUR52,10 per azione. La company ha riportato nel primo semestre ricavi pari a EUR6,41 miliardi, in aumento del 20% rispetto a EUR5,35 miliardi al 30 giugno 2023. Nel periodo l'utile netto adjusted si è attestato a EUR118 milioni, in aumento da EUR40 milioni nel primo semestre dello scorso anno.
Per Recordati il rialzo è dello 0,5% a EUR52,10, in attesa dei conti in pubblicazioine per martedì.
Come detto, Stellantis - in calo oltre il 10% - ha comunicato mercoledì i risultati del primo semestre, chiuso con un utile in calo del 48% a EUR5,65 miliardi da EUR10,92 miliardi dello stesso periodo del 2023, "per effetto essenzialmente del decremento in Nord America", spiega la società in una nota. I ricavi sono diminuiti del 14% e ammontano a EUR85,02 miliardi da EUR98,37 miliardi del secondo trimestre dell'anno precedente, "principalmente a causa dei minori volumi e del mix", sottolinea Stellantis.
STMicroelectronics - anch'esso giù con oltre il 10% - giovedì ha comunicato i risultati finanziari GAAP statunitensi per il secondo trimestre chiuso a giugno. L'utile netto e l'utile diluito per azione sono scesi rispettivamente a USD353 milioni e USD0,38 rispetto a USD1,00 miliardi e USD1,06 registrati nello stesso trimestre dell'anno precedente. Il fatturato netto è stato di USD3,23 miliardi, con un calo del 25% rispetto all'anno precedente.
Sul Mid-Cap, forza su Banca Generali, che si porta su dello 0,4% dopo lo 0,6% di contrazione della vigilia, in attesa dei conti previsti in giornata.
Ascopiave - in rosso dello 0,8% - prosegue regolarmente con il programma di buyback. La company da ultimo ha fatto sapere mercoledì di aver acquistato, tra il 17 e il 19 luglio, 21.500 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di EUR52.000 circa.
Industrie de Nora cede invece il 2,9% a EUR10,90, con il titolo che ha toccato il nuovvo minimo a 52 settimane a quota EUR10,87 per azione.
Technoprobe segna invece un meno 3,0%, alla sua terza seduta da ribassista.
d'Amico International Shipping - in calo dell'1,1% - ha fatto sapere giovedì che la propria controllata operativa irlandese d'Amico Tankers DAC ha risolto il contratto di acquisto firmato il 9 aprile scorso. Il contratto riguardava l'acquisto della MT Amfitrion, una nave 'MR' di portata lorda pari a 50.000 tonnellate, costruita nel 2017.
Sullo Small-Cap, SIT si sta portando avanti del 5,7%, alla sua seconda seduta da rialzista. Il titolo nella piattaforma MarketScreener viene valutato con un fair value di EUR2,20, risultando così sotto-prezzato di oltre il 46%.
Forza anche su KME Group, che segna un più 2,9% a EUR0,9350 dopo due sedute chiuse in saldo passivo.
Sogefi cala invece del 3,0%, alla sua quinta seduta da ribassista e con prezzo in area EUR1,92.
Fidia cede invece il 6,1%, in scia al passivo in doppia cifra della vigilia.
Fra le PMI, forza su Compagnia dei Caraibi, che segna un più 4,1% dopo quattro sedute da ribassista.
Circle - che ancora non scambia - ha comunicato giovedì che Magellan Circle Italy ha firmato un contratto del valore di circa EUR40.000 con Start 4.0, il Centro di competenza per la sicurezza e l'ottimizzazione delle infrastrutture strategiche per supportare un'impresa beneficiaria nell'ambito dell'innovazione di processo finalizzata all'Open Innovation.
Marzocchi Pompe - flat a EUR4,06 - ha comunicato mercoledì che i ricavi netti consolidati del primo semestre si sono attestati a EUR22,0 milioni, in calo del 17% rispetto al primo semestre del 2023, quando erano pari a EUR26,6 milioni.
A New York, nella notte europea, il Dow ha ceduto l'1,3%, il Nasdaq ha ceduto il 3,6%, mentre l'S&P 500 ha fatto un passo indietro del 2,3%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha ceduto il 3,3%, lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,5%, mentre l'Hang Seng sta cedendo l'1,9%.
Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0838 contro USD1,0856 di mercoledì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2885 da USD1,2921 di mercoledì sera.
Tra le commodity, il Brent si quota a USD81,09 al barile da USD81,35 al barile di mercoledì in chiusura. L'oro scambia invece a USD2.375,73 l'oncia da USD2.421,29 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì prevede alle 1000 CEST la pubblicazione dei dati sulla massa monetaria e sui prestiti ai privati dell'Eurozona.
Dalla Francia, alle 1200 CEST, occhi sui dati sulle persone in cerca di lavoro, prima di spostarsi Oltreoceano, dove, alle 1430 CEST, verranno pubblicati le jobless claims, il Prodotto Interno Lordo, la bilancia commerciale e gli ordinativi di beni durevoli degli USA.
Alle 1630 CEST, focus sull'immagazzinamento di gas naturale mentre la giornata si chiuderà alle 2230 CEST con il bilancio della Federal Reserve.
Tra le società di Piazza Affari, sono attesi i risultati di Acea, Banca Generali, Enel, Eni, tra gli altri.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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