Ryanair, che ha registrato un numero record di passeggeri mensili sia a maggio che a giugno, ha detto che la domanda sembra robusta per il resto dell'estate e si prevede che le tariffe continueranno a crescere, ma a un tasso 'lower double digit' più lento da luglio a settembre.

Le tariffe per i passeggeri che prenotano in prossimità della data di partenza sono calate alla fine di giugno e all'inizio di luglio e il Ceo Michael O'Leary ha detto che il vettore low cost dovrà probabilmente stimolare la domanda attraverso prezzi più bassi quest'inverno, quando avrà il 25% di posti in più da riempire rispetto al 2019.

Il titolo Ryanair, in crescita del 26% quest'anno grazie al boom dei viaggi post-pandemia, cede il 4,8% alle ore 10,05 italiane.

"Siamo preoccupati per l'impatto di queste tendenze macroeconomiche. L'inflazione dei prezzi al consumo, l'aumento dei tassi d'interesse e dei mutui potrebbero influire sulla spesa dei consumatori nella seconda metà dell'anno", ha detto O'Leary in una presentazione agli analisti.

Ha aggiunto che questo sarebbe in definitiva positivo per la crescita di Ryanair, poiché i clienti continueranno a volare ma diventeranno più sensibili ai prezzi".

La compagnia aerea irlandese, la prima in Europa per numero di passeggeri, ha registrato un utile netto di 663 milioni di euro nel secondo trimestre, dopo che il traffico è aumentato dell'11% rispetto all'anno precedente e le tariffe medie sono salite del 42%.

Rispetto ai 170 milioni di euro di un anno fa, quando è iniziata la ripresa dei viaggi, è stato battuto il precedente massimo del primo trimestre dell'anno fiscale, 397 milioni di euro nel 2017. Un sondaggio tra gli analisti della società aveva previsto un utile di 620 milioni di euro.

Ryanair ha detto di rimanere cautamente ottimista su un modesto aumento degli utili dell'intero anno e di sperare di essere in grado di fornire indicazioni più significative a novembre.

Il gruppo ora prevede un traffico in crescita del 9% nell'anno fino a marzo 2024, a circa 183,5 milioni rispetto ai 185 milioni inizialmente previsti, a causa dei ritardi nelle consegne dei Boeing.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Andrea Mandalà)