Attesa per inflazione Pce dagli Usa

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 29 feb - Partenza positiva per le Borse europee nell'ultima seduta di febbraio, mese di nuovi record per gli indici del Vecchio Continente. Il Ftse Mib è ripartito dai 32.617 punti della chiusura della vigilia e supera i 32.700 punti con un rialzo dello 0,2%, in una seduta vivace per le trimestrali e per i dati macro, spinto dal rally di Saipem. In avvio +0,2% anche per Parigi, sale dello 0,17% Francoforte, dello 0,16% Londra, mentre scendono dello 0,11% Amsterdam e Madrid. Il market mover della giornata sarà senza dubbio l'inflazione Pce negli Stati Uniti, la misura dei prezzi maggiormente seguita dalla Fed nelle valutazioni sui tassi, ma il quadro macro generale sarà arricchito da numerosi altri indicatori. Sempre negli Usa (dove è stato tra l'altro raggiunto l'accordo per evitare lo shutdown) arrivano i sussidi alla disoccupazione e il Pmi Chicago. In Europa, sono arrivati i numeri della Francia, con la revisione al rialzo del Pil del IV trimestre, un'inflazione al 2,9% a febbraio (+0,8%) su mese e un calo della fiducia dei consumatori. In Germania, calo dello 0,4% mensile e 1,4% annuale per le vendite al dettaglio, in attesa dei numeri sull'inflazione. Sull'azionario milanese, trimestrali in focus: apre in rally Saipem (+9%) che ha chiuso il quarto trimestre meglio delle attese e prevede il ritorno al dividendo nel 2025. Migliorate anche le stime sul 2024. Corre anche Moncler (+5,7%) che ha dato ieri i risultati dopo la chiusura di Borsa, con utili e ricavi in salita. Festeggia Poste (+3,4%) che archivia il 2023 con ricavi in salita del 5,4% a 12 mld e un ebit record a 2,62 mld (+9,4%), annunciando per il 20 marzo il nuovo piano. Debole Prysmian (-0,2%) che ha registrato un calo dei ricavi dell'1,1%. I numeri di Leonardo (-0,2%) invece arriveranno a Borsa chiusa. In coda al listino Tim (-1,9%) dopo che la procura di Milano ha richiesto il sequestro di 322 mln a un gruppo di aziende (Tim per 250 mln) nell'ambito di un'inchiesta su servizi Vas fraudolenti. Sul valutario euro/dollaro ingessato a 1,0834 dollari (da 1,0833), mentre è in volata lo yen con l'euro/yen a 162,23 (da 163,32) e il dollaro/yen a 149,7 (da 150,74) dopo il discorso di un membro della Banca del Giappone (BoJ), Hajime Takata, che ha stimato che l'obiettivo di un'inflazione sostenibile intorno al 2% "è finalmente entrato in vista". Prosegue debole il prezzo del petrolio, dopo l'aumento superiore alle attese delle scorte Usa con il Brent aprile a 83,32 dollari (-0,3%) e il Wti pari scadenza a 78,3 dollari (-0,3%). In calo dello 0,4% il gas europeo scambiato ad Amsterdam a 25,49 euro al MWh.

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February 29, 2024 03:25 ET (08:25 GMT)