In un contesto caratterizzato da ritardi nella consegna di chip di memoria avanzati destinati a Nvidia, leader mondiale nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale, Samsung Electronics prevede un calo del 39% dei suoi utili operativi per il secondo trimestre. Nella sua prossima pubblicazione, il colosso sudcoreano dovrebbe annunciare un risultato operativo di 6,3 mila miliardi di won (4,62 miliardi di dollari) per il periodo aprile-giugno, secondo le stime di LSEG SmartEStimate. Si tratterebbe del suo utile più basso in sei trimestri.
Una svolta mancata
Questa sottoperformance alimenta le preoccupazioni degli investitori sulla capacità di Samsung di competere con concorrenti più piccoli, come SK Hynix e Micron, nella corsa allo sviluppo di chip HBM (High Bandwidth Memory) utilizzati nei data center dedicati all'IA.
Mentre SK Hynix e Micron stanno approfittando appieno dell'impennata della domanda di questi componenti, i guadagni di Samsung rimangono limitati, in particolare a causa della sua forte esposizione al mercato cinese, dove le vendite di chip avanzati sono soggette a restrizioni imposte dagli Stati Uniti.
Secondo diversi analisti, l’azienda è in ritardo nel processo di certificazione dei suoi nuovi chip HBM3E “12-high” da parte di Nvidia. “I ricavi legati agli HBM sono probabilmente rimasti stabili nel secondo trimestre, poiché persistono le restrizioni alle esportazioni verso la Cina e Samsung non ha ancora iniziato a consegnare i suoi chip HBM3E a 12 strati a Nvidia”, stima Ryu Young-ho, analista senior di NH Investment & Securities. Inoltre, non prevede volumi significativi di consegne a Nvidia quest'anno.
A marzo, Samsung aveva dichiarato di sperare in progressi significativi sul fronte HBM entro giugno. Ad oggi, l'azienda non ha confermato se i suoi chip siano stati approvati da Nvidia. AMD, invece, ha dichiarato a giugno di aver iniziato a ricevere questi componenti.
Per ora resta da vedere se l’azienda sudcoreana riuscirà a prendere il vantaggio nella corsa al chip HBM di quarta generazione. Dinanzi a flussi di dati sempre più massicci, questi nuovi chip rappresentano una sfida importante per l'industria dell'IA.
Smartphone solidi, ma un contesto incerto
Le vendite di smartphone Samsung dovrebbero rimanere robuste, sostenute da una maggiore domanda prima di eventuali aumenti dei prezzi statunitensi sui prodotti importati. Gli analisti ritengono che i distributori stiano accumulando scorte per precauzione, mentre gli Stati Uniti stanno valutando l'introduzione di una tassa del 25% sugli smartphone prodotti al di fuori del territorio nazionale.
La pressione normativa non accenna a diminuire. Diverse attività chiave del gruppo, dai semiconduttori agli elettrodomestici, rimangono esposte all'incertezza politica negli Stati Uniti, in particolare a causa della proposta del presidente Donald Trump di generalizzare i dazi “reciproci” a partire dal 9 luglio.
Washington sta inoltre valutando la possibilità di revocare alcune autorizzazioni che consentono ai produttori di chip stranieri, tra cui Samsung, di accedere alle tecnologie statunitensi nei loro stabilimenti in Cina, complicando ulteriormente le loro operazioni.
Nonostante queste difficoltà, dall'inizio dell'anno il titolo Samsung ha registrato un aumento di circa il 19%. Si tratta tuttavia di un guadagno inferiore al 27,3% registrato dall'indice di riferimento KOSPI, che rende Samsung il titolo con la performance peggiore tra i principali produttori di memorie.



















