Le azioni Stellantis mostrano una forte ciclicità e volatilità, riflettendo l'andamento dell'economia e del settore automobilistico. Negli ultimi tre anni il titolo ha registrato perdite significative, ma secondo l'analista Claudio Guerrini di Evaluation.it, restano interessanti opportunità di crescita nei mercati emergenti e nella mobilità sostenibile, sebbene i rischi rimangano elevati.

Per Guerrini, le azioni Stellantis evidenziano una rischiosità superiore alla media del mercato, con un beta maggiore di 1, segnale della forte sensibilità del titolo ai cicli economici. La performance del triennio è stata negativa del 59%, nettamente inferiore al 73% dell'indice Mib, con una fase di ripresa tra maggio 2023 e marzo 2024 seguita da un trend laterale e da un nuovo ribasso fino a febbraio 2026. Guerrini sottolinea che la volatilità storica riflette proprio la ciclicità del settore.

Sul piano operativo, nel triennio 2022-2024 Stellantis ha visto ricavi in calo del 19% e un Ebitda da EUR 29,4 miliardi a EUR 7,8 miliardi negativi, con un margine operativo lordo sceso di quasi 21 punti percentuali. Il risultato operativo e l'utile netto sono passati rispettivamente a EUR 24,98 miliardi e EUR 22,3 miliardi negativi.

La redditività si è deteriorata, con ROE e ROI negativi rispettivamente al 41,3% e 36,9%, e la posizione finanziaria netta è peggiorata da EUR 21,2 miliardi di cassa netta a un debito di EUR 13,7 miliardi. L'analisi di Guerrini evidenzia come questi dati impattino sui flussi di cassa e sulla solidità patrimoniale.

Nonostante la situazione complessa, il titolo rimane tra i più convenienti del settore in termini di price/book value, mentre il P/E risulta poco significativo per via dell'utile negativo. La società ha inoltre deciso di non distribuire dividendi sull'esercizio 2025.

Secondo Guerrini, le principali opportunità di Stellantis risiedono nell'espansione in mercati emergenti come Brasile e India e nello sviluppo di soluzioni di mobilità sostenibile e veicoli definiti dal software.

Tra i rischi principali vi sono la concorrenza dei produttori cinesi di auto elettriche e l'incertezza normativa sui sussidi e sugli standard di emissioni.

Basandosi su flussi di cassa scontati e sull'Economic Value Added, Guerrini stima una crescita dei ricavi dal 3,5% nel 2026 al 2% di lungo periodo, con un Ebitda margin in aumento dall'6,8% al 8,8% entro il 2028 e stabilizzazione attorno all'8,2% nei periodi successivi.

La redditività operativa di lungo periodo è prevista al 6,6%, con tax rate al 21% e payout in crescita fino al 45%, portando a un valore per azione stimato in EUR 9,3.

Guerrini conclude che Stellantis rimane un titolo interessante per investitori orientati al medio-lungo termine, grazie alle prospettive di crescita nei mercati emergenti e nella mobilità sostenibile, pur continuando a presentare rischi significativi legati alla concorrenza e alla regolamentazione.