(Alliance News) - Le piazze finanziarie europee proseguono la prima sessione della settimana in territorio positivo, sostenute dall'onda lunga del risk-on globale innescato dalla svolta nelle relazioni commerciali tra USA e Cina.
Nel corso del weekend, i due colossi economici hanno raggiunto un'intesa preliminare che prevede una rilevante riduzione reciproca dei dazi: Washington si impegna a tagliare le tariffe sui prodotti cinesi dal 145% al 30% per un periodo transitorio di 90 giorni, mentre Pechino risponde con una decisa attenuazione delle proprie imposte doganali su beni statunitensi, abbassandole dal 125% al 10%.
Il comunicato congiunto rappresenta un chiaro segnale di distensione geopolitica e viene interpretato dal mercato come un passo concreto verso la normalizzazione delle relazioni commerciali. La mossa favorisce un sentiment più costruttivo tra gli investitori, con il conseguente repricing degli asset di rischio e un generale miglioramento dell'outlook macro.
Il FTSE Mib così sta salendo dell'1,7% a 40.049,13 punti.
Fra i listini minori, il Mid-Cap sta avanzando dell'1,3% a 53.526,71, lo Small-Cap avanza dello 0,7% a 30.706,01 mentre l'Italia Growth sta segnando un più 0,2% a 7.815,53.
In Europa, il FTSE 100 di Londra avanza dello 0,6%, il CAC 40 di Parigi sale dell'1,7%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta avanzando dell'1,2%.
Sul Mib, Stellantis st facendo meglio di tutti, on un attivo del 6,5%. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Stellantis si avvicina alla conclusione della complessa ricerca del nuovo amministratore delegato, con Antonio Filosa, attuale responsabile per le Americhe, in pole position per la nomina. Secondo alcune fonti, rimaste anonime, la casa madre di Jeep, Ram e Fiat è prossima a una decisione definitiva, anche se il consiglio presieduto da John Elkann potrebbe ancora optare per un altro candidato.
Iveco Group conferma il buono stato di forma avanzando del 5,5% a EUR15,45 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
STMicroelectronics sta raccogliendo invece il 5,2%. Da segnalare che Marshall Wace ha tagliato lo short sul titolo all'1,09% dall'1,10% precedente.
Il board di UniCredit - in attivo del 3,4% - ha approvato i conti relativi al primo trimestre 2025, chiudendo il periodo con un utile netto contabile che si è attestato a EUR2,80 miliardi nel primo trimestre, in rialzo del 41% su base trimestrale, e in rialzo dell'8,3% su base annuale. Il RoTE segna un valore al 22%.
Fra la minoranza dei ribassiti si vede Hera, che cede il 2,5% a EUR4,06 per azione, alla sua terza seduta da ribassista e con i conti attesi per mercoledì.
Coda del listino per Leonardo, che segna un meno 5,1% in scia al passivo con la stessa percentuale di venerdì sera.
Sul Mid-Cap, d'Amico si porta su del 9,3%, dopo il 3,2% di rosso della sessione precedente. Da segnalare che Marshall Wace ha alzato lo short sul titolo all'1,30% dall'1,23% precedente. La company ha comunicato giovedì di aver registrato un utile netto consolidato di USD18,9 milioni nel primo trimestre, rispetto a USD56,3 milioni del primo trimestre 2024.
Salvatore Ferragamo segna invece un più 7,1%, dopo lo 0,7% di rosso della seduta precedente.
Ascopiave - in passivo dell'1,3% - ha comunicato venerdì di aver acquisito il 9,8% residuo del capitale di Asco Power Spa da Fin-Energy, salendo così al 100% della controllata attiva nel settore delle energie rinnovabili. Il prezzo concordato per l'operazione è di EUR12,1 milioni, con la possibilità di una componente variabile legata a meccanismi di earn-out.
Fincantieri cede invece il 6,8%, oggetto di prese di profitto dopo due sedute chiuse fra i rialzisti e con i conti attesi in giornata.
Acea sta cedendo invece il 4,6%, dopo lo 0,3% di passivo della seduta precedente e con prezzo in area EUR20,00 per azione.
Sullo Small-Cap, Biesse si muove nei quartieri alti portando il prezzo avanti del 5,2%, alla sua terza seduta con candela rialzista.
Digital Value avanza invece del 4,6% dopo lo 0,8% di verde della vigilia. Da segnalare che giovedì Citadel Advisors ha tagliato lo short allo 0,86% dallo 0,95%. Voleon Capital Management invece lo ha alzato allo 0,65% dallo 0,54% precedente.
Somec avanza del 5,2%, dopo lo 0,9% di passivo di venerdì sera e in attesa dei conti in uscita per giovedì.
Generalfinance - in attivo dello 0,7% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR5,3 milioni, in aumento rispetto a quello di EUR4,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il margine d'interesse è salito a EUR3,3 milioni da EUR2,6 milioni mentre quello di interemediazione è aumentato a EUR14,4 milioni da EUR10,6 milioni.
In coda, fra i numerosi ribassisti, Bestbe Holding cede il 6,5% dopo il 6,3% di attivo con cui ha chiuso venerdì sera.
Fra le PMI, ATON Green avanza del 9,8%, in scia all'attivo di venerdì sera con oltre il 15%.
Allcore porta il prezzo al rialzo del 3,6% a quota EUR1,60, incrementando l'attivo mensile oltre il 14%.
Tenax International - in calo del 3,3% - ha comunicato l'approvazione del nuovo piano industriale 2025-2028. Il piano si fonda su quattro direttrici: sviluppo prodotti e R&D, sviluppo delle operations ed efficienza e automazione dei processi, piano di sviluppo commerciale nei paesi ad alto potenziale e integrazione e sviluppo delle sinergie con Esagono International.
Farmacosmo - in rosso del 3,6% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi in calo del 21% su base annua a EUR14,0 milioni. Il calo è dovuto esclusivamente alla strategia del gruppo volta a massimizzare i risultati dei propri sforzi focalizzati sulla redditività del canale Retail, a discapito dei volumi del business B2B.
A New York, venerdì il Dow ha ceduto lo 0,3%, il Nasdaq ha chiuso in parità, mentre l'S&P 500 ha chiuso sotto dello 0,1%.
In Asia, il Nikkei è avanzato dello 0,4%, l'Hang Seng è salito del 3,0%, mentre lo Shanghai Composite sta segnando un verde dello 0,8%.
Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,1125 da USD1,1262 di venerdì sera mentre la sterlina scambia invece in area USD1,3203 da USD1,3300 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,86 al barile da USD63,30 al barile di venerdì sera mentre l'oro scambia a USD3.223,81 da USD3.337,25 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì prevede i discorsi di alcuni membri del FOMC nel corso della giornata.
Più intenso, invece, il calendario societario di Piazza Affari, in quella che sarà la prima giornata di una settimana ricca di risultati trimestrali.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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