Berenberg conferma la raccomandazione 'buy' su Technogym con target price invariato a EUR24,50, ritenendo intatta la solidità della storia di crescita di lungo periodo nonostante una maggiore cautela sulle marginalità nel breve termine.

Nel report firmato da Anna Frontani, la banca d'affari sottolinea come il gruppo resti ben posizionato "all'intersezione tra fitness premium, lifestyle di lusso e salute digitale", ribadendo che "il wellness è il nuovo lusso".

Gli analisti evidenziano quattro pilastri alla base della tesi d'investimento. Il primo riguarda la trasformazione del wellness in un fenomeno aspirazionale, con il fitness che evolve "da commodity a lifestyle".

Il secondo è rappresentato dalla forte opportunità di crescita negli USA, dove Technogym detiene una quota di mercato di circa il 2% contro il 5%-6% a livello globale.

Il terzo pilastro riguarda l'ecosistema digitale e l'utilizzo dei dati e dell'intelligenza artificiale, mentre il quarto è legato alla disciplina nell'allocazione del capitale e alla politica di ritorno agli azionisti.

Secondo Berenberg, Technogym beneficia di quattro trend strutturali: la crescente attenzione dei consumatori verso salute e longevità, l'invecchiamento della popolazione, la necessità dei governi di ridurre i costi sanitari attraverso la prevenzione e l'aumento degli investimenti nel corporate wellness.

Nerio Alessandri, fondatore e CEO della società, ha spiegato agli investitori che "la palestra non è più una commodity relegata nei seminterrati, ma una destinazione aspirazionale", mentre "fitness e wellness stanno diventando elementi sociali e di status".

Particolare attenzione viene dedicata agli USA, definiti "la più grande opportunità" di medio-lungo periodo. Technogym sta investendo nel rafforzamento della struttura commerciale americana con una nuova sede nel New Jersey, showroom a SoHo, Los Angeles e Miami e nuovi team dedicati alle vendite. La banca stima una crescita dei ricavi nelle Americhe tra il medio e l'alto single digit nei prossimi trimestri.

Sul fronte tecnologico, gli analisti ritengono che Technogym non sia più solo un produttore di attrezzature da palestra, ma "un ecosistema" che integra check-up, coaching assistito dall'intelligenza artificiale e programmi di allenamento personalizzati.

Le attività digitali e i servizi rappresentano circa il 22% dei ricavi e dovrebbero continuare a crescere. Berenberg cita inoltre la partnership con Gemini come "una soluzione capital-light" per accelerare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sui dati proprietari del gruppo.

La banca riconosce tuttavia pressioni sui margini nel breve termine a causa dell'inflazione delle materie prime, della logistica e dei costi produttivi. Pur sottolineando la capacità storica di Technogym di trasferire aumenti di prezzo tra il 12% e il 15% durante il periodo Covid, Berenberg ha rivisto al ribasso le stime 2026-2028, tagliando mediamente del 6,5% le previsioni sull'utile per azione. La banca si attende comunque margini Ebitda superiori al 20% nel 2026, in linea con le indicazioni del management.

Per il 2026 Berenberg stima ricavi pari a EUR1,10 miliardi rispetto ai EUR1,02 miliardi del 2025, Ebitda a EUR224,7 milioni da EUR211,6 milioni ed Ebit a EUR164,4 milioni da EUR159,2 milioni.

L'utile netto è previsto a EUR122,8 milioni da EUR115,1 milioni, mentre la posizione finanziaria netta dovrebbe restare positiva a EUR169 milioni di cassa netta.

Il prossimo catalizzatore indicato dagli analisti sarà la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2026, prevista per il 30 luglio.