(Alliance News) - Lunedì, il Mib apre in calo come previsto dai futures, seguendo i suoi omologhi europei al ribasso, mentre gli operatori digeriscono i risultati delle elezioni del Parlamento europeo.

Con una mossa a sorpresa, il Presidente francese Macron ha indetto elezioni lampo dopo che il National Rally di Marine Le Pen ha ottenuto più del 30% dei voti. L'indice principale del mercato azionario francese è sceso di quasi il 2% all'apertura a 7.850, il minimo dal 21 febbraio.

Così, il Mib apre in rosso dell'1,1% a 34.279,92, il Mid-Cap cede lo 0,6% a 47.773,25, lo Small-Cap è in rosso dello 0,6% a 29.224,51 mentre l'Italia Growth cede lo0 ,1% a 8.193,71.

In Europa, il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi perde l'1,9% e il DAX 40 di Francoforte è in rosso dello 0,7%.

Sul Mib, sono solo due i titoli in rialzo: Leonardo avanza dell'1,0% e Tenaris è in verde frazionale.

ERG cede lo 0,9%. La società ha fatto sapere che l'agenzia Fitch Ratings ha confermato per la società un Long Term Issuer Default Rating di BBB- stable outlook ed un senior unsecured rating BBB-.

Il consiglio di amministrazione di Prysmian - in rosso dello 0,9% - ha deliberato venerdì l'esercizio dell'opzione di rimborso anticipato dell'intero ammontare in circolazione del prestito obbligazionario convertibile denominato da EUR750,0 milioni "Equity Linked Bonds due 2026" emesso a febbraio 2021.

Il cda, inoltre, ha deliberato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie che sarà attuato a partire dal 10 giugno e avrà durata sino al 10 marzo 2025, per massime 8,0 milioni di azioni e un controvalore non superiore a EUR375 milioni.

Terna - in calo dell'1,2% - ha fatto sapere venerdì di aver rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme".

Con l'occasione, l'importo massimo sottoscrivibile è stato incrementato a EUR12,00 miliardi.

Sul segmento cadetto, SAES Getters avanza del'1,7% seguita da Comer Industries, in verde dello 0,9%.

Tra i ribassisti, che sono la maggioranza, Banca Ifis si piazza sul fondo cedendo l'1,5%. Male anche Ferretti e Sanlorenzo, in calo dell'1,4% e 1,5%.

Sullo Small-Cap, EEMS avanza del 7,4% seguita da Class Editori in verde del 5,7%.

Dall'altra parte del listino, Bestbe cede il 13% e Tessellis è in rosso del 6,3%.

Fra le PMI, il consiglio di amministrazione di Iervolino & Lady Bacardi Entertainment cede il 5,3% dopo aver approvato i risultati consuntivi di gruppo relativi al primo trimestre al 31 marzo, chiuso con un utile netto di EUR400.000 da EUR2,5 milioni dello stesso periodo dell'anno prima, come conseguenza di un minor Ebit ma anche per l'incremento a tre cifre degli oneri finanziari connesso con i maggiori tassi d'interesse.

I ricavi ammontano a EUR29,6 milioni da EUR32,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Illa, sospesa dagli scambi, ha comunicato domenica che il consiglio di amministrazione ha preso atto "dell'impossibilità di approvare il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 entro la scadenza del 30 giugno 2024".

La motivazione, spiega la società, è data dalle incertezze sulla continuità determinate, nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi in corso, "dalla mancata erogazione da parte di Negma di un finanziamento in prededuzione per EUR1 milione e dalla mancata sottoscrizione di una tranche del prestito obbligazionario convertibile per EUR500.000", con conseguente "sospensione dalle negoziazioni delle azioni emesse dalla società" come da Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, "oltreché concreti rischi in ordine all'obiettivo di un esito favorevole della composizione negoziata".

In Asia, il Nikkei ha chiuso in verde dell'1,0% a 39.054,50 mentre Shanghai e Hong Kong sono chiuse per festività.

A New York, venerdì, il Dow ha chiuso in rosso dello 0,2% a 38.798,99, il Nasdaq ha ceduto lo 0,2% a 17.133,13 e l'S&P 500 ha perso lo 0,1% a 5.346,99.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0757 da USD1,0806 di venerdì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2718 da USD1,2723 di venerdì sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD79,92 al barile da USD79,98 al barile di venerdì in chiusura. L'oro scambia invece a USD2.295,11 l'oncia da USD2.313,00 di venerdì sera.

Nel calendario macroeconomico di lunedì, alle 1000 CEST è attesa la produzione industriale italiana e alle 1600 CEST avrà luogo un'asta dei buoni del Tesoro USA.

A Piazza Affari, sono previsti i risultati di Piquadro.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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