Il conflitto in Ucraina, il riposizionamento strategico degli Stati Uniti e lo sviluppo di nuove tecnologie militari mettono al centro l'industria europea della difesa. In questo contesto, i valori di borsa del settore sono in crescita e gli investimenti si moltiplicano. Questa sintesi fornisce una panoramica dei principali attori del mercato, delle opportunità finanziarie che offre e degli strumenti di investimento disponibili per ottenere un'esposizione.

Spese che non si vedono da decenni

La guerra in Ucraina ha rappresentato un campanello d'allarme per l'Europa, rivelando le carenze della sua autonomia militare e la fragilità della sua dipendenza dagli Stati Uniti. A ciò si aggiunge la vaghezza strategica indotta dalla politica estera americana, in particolare dall'ascesa al potere di Donald Trump, che ha suggerito che il sostegno di Washington alla NATO non sarà più incondizionato. Il risultato è un'accelerazione degli sforzi europei per rafforzare l'industria della difesa.

Le aziende del settore stanno vedendo esplodere il proprio portafoglio ordini. Entro il 2025, Rheinmetall prevede una crescita delle vendite del 25-30%, sostenuta dall'aumento della domanda di armature e munizioni. Thales, invece, ha firmato un gran numero di contratti e dovrebbe continuare a beneficiare del suo posizionamento chiave.

Anche l'Europa sta preparando una riforma del bilancio per finanziare questi investimenti. La Commissione europea ha annunciato un piano per mobilitare 800 miliardi di euro, di cui 150 miliardi in prestiti ai governi nazionali.

I diversi approcci di investimento

Le società ad alta capitalizzazione

L'industria europea della difesa si basa su un ecosistema di aziende che coprono tutti i segmenti: aerospaziale, veicoli blindati, sicurezza informatica, elettronica militare, droni e armamenti navali. Tra queste figurano importanti operatori come BAE Systems, Thales e Rheinmetall. In questa panoramica del settore troverete un elenco di 16 società europee quotate nel settore della difesa.

Gli outsider

Dietro i protagonisti c'è un vasto ecosistema di subappaltatori più o meno strategici. Il nostro team ha individuato 20 piccole società quotate in borsa che operano nel settore militare in Europa. Tra queste figurano alcune ottime società industriali e alcune altamente speculative.

ETF per investire nel settore della difesa

Gli investitori che desiderano ottenere un'esposizione al boom della difesa europea hanno a disposizione una serie di ETF specializzati:

  • Il recente WisdomTree Europe Defence UCITS ETF, lanciato nel marzo 2025, si distingue per l'esposizione esclusiva alle società europee del settore della difesa, a differenza di altri fondi che spesso sono dominati da titoli statunitensi. Le sue partecipazioni principali includono Rheinmetall (18,2%), Leonardo (15,3%), Saab (9,8%), BAE Systems (9,8%) e Thales (9,0%). Tasse: 0,40%. ISIN: IE0002Y8CX98.
  • L'HanETF Future of Defence UCITS si concentra sulla convergenza tra difesa e cybersecurity. Comprende 60 società del settore, tra cui Palantir, Fortinet e CrowdStrike. Gli Stati Uniti rappresentano il 60% degli asset in gestione, ma sono inclusi anche operatori europei come Thales, Safran e BAE Systems. Commissioni: 0,49%. ISIN: IE000OJ5TQP4.
  • Il VanEck Defence UCITS ETF offre un'esposizione più diretta alle attrezzature militari. Le sue principali ponderazioni includono Palantir (8,5%), Thales (8,1%), Leonardo (6,8%) e Saab (3,8%). Tasse: 0,55%. ISIN: IE000YYE6WK5.

La lista tematica di MarketScreener

Volete scavare ancora più a fondo nel settore? La lista tematica sulla difesa di marketscreener vi offre un punto d'ingresso privilegiato nello Stock Screener, per approfondire le performance finanziarie delle società del settore.

Il portafoglio Europa

La difesa fa parte del portafoglio di riferimento degli abbonati a MarketScreener. Le sue 20 partecipazioni includono la svedese Saab, la tedesca Rheinmetall e la spagnola Indra Sistemas. Questa settimana, gli specialisti di MarketScreener hanno anche incluso un nuovo operatore del settore.