LONDRA (awp/ats/ans) - Il colosso americano Uber ha annunciato di aver aperto la sua applicazione su smartphone ai conducenti dei taxi di Londra, dopo anni di concorrenza e polemiche, in base a una nuova collaborazione per la rete dei trasporti nella capitale britannica.

Secondo la società con sede a San Francisco gli autisti dei tipici "black cab", che vengono fermati lungo le strade della metropoli, possono iscriversi all'app di Uber mentre il servizio per permettere ai clienti di prenotare anche i taxi, e non più solo i veicoli con conducente, sarà disponibile a partire dall'anno prossimo.

Ma la decisione ha suscitato una forte polemica da parte di quelli che dovrebbero essere i diretti interessati dell'iniziativa. Per la Licensed Taxi Drivers' Association (Ltda), che rappresenta più di 10'000 autisti di taxi neri, non c'è stata alcuna consultazione da parte di Uber e si tratta di un "annuncio unilaterale" della società Usa. Secondo il responsabile Steve McNamara è probabilmente "un tentativo disperato per rinvigorire il loro modello di business in difficoltà".

Migliaia di conducenti di taxi in passato avevano preso parte alle proteste contro la mancanza di regolamenti per Uber, che aveva subito una sospensione della licenza per motivi di sicurezza. Ma il colosso americano comunque ha insistito nel difendere la nuova partnership, affermando che un "piccolo numero" di conducenti di "black cab" ha già aderito all'iniziativa.