INTERLAKEN (BE) (awp/ats/awp) - La 25esima edizione dello Swiss Economic Forum (SEF), con il motto "Make it happen", inizierà domani a Interlaken (BE). Nel corso di due giorni si incontreranno più di mille leader del mondo economico, scientifico e politico. I temi da discutere sono numerosi: la guerra in Ucraina, la situazione congiunturale incerta, l'economia sostenibile e la fragilità del sistema bancario.

Il presidente della Confederazione Alain Berset aprirà il SEF domani nel primo pomeriggio: è tradizione che sia un membro del governo a tenere il discorso di apertura. Dal mondo politico sono attesi ad Interlaken anche l'ex campione del mondo di scacchi e oppositore russo Garry Kasparov e la presidente ungherese Katalin Novák.

Al SEF, fondato nel 1998 e tenutosi a Thun nei primi anni, l'attenzione non è rivolta alla politica ma piuttosto agli affari. L'evento fa da contraltare per le piccole e medie imprese svizzere al World Economic Forum (WEF) di Davos, dove ogni gennaio si riunisce l'élite economica e politica mondiale.

Ma anche ad Interlaken saliranno sul palco diversi oratori di alto profilo: è molto attesa l'apparizione del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan. In base al programma egli si confronterà con il capo del dipartimento di ricerca del Fondo monetario internazionale (FMI) Pierre-Olivier Gourinchas sulle prospettive economiche globali.

Un altro momento importante è la visita del presidente della direzione di UBS Sergio Ermotti. Il ticinese sarà a disposizione per rispondere alle domande in una "Fireside Chat" e si prevede che commenterà anche l'acquisizione d'emergenza del Credit Suisse e il futuro della megabanca UBS. Si tratta di un argomento che interesserà in particolare le aziende clienti dei due istituti presenti al Forum.

Tra gli altri oratori si contano Gary Nagle, CEO del gigante delle materie prime Glencore, il quale interverrà sul tema della trasformazione, mentre il presidente della direzione di Swiss Dieter Vranckx discuterà del futuro dell'energia con la sua omologa di Alpiq Antje Kanngiesser e i presidenti del Politecnico federale di Zurigo Joël Mesot e di Losanna Martin Vetterli.

Saranno presenti anche rappresentanti di aziende più piccole, come il produttore di articoli per la cura dei capelli Rausch e lo specialista di funi metalliche Jakob Rope Systems.

Anche quest'anno verrà assegnato a giovani imprese il Swiss Economic Award. Nella categoria dei servizi si contenderanno il premio in denaro di 25'000 franchi le start-up Maptiler (mappe digitali), Proptech Partners/Neho (servizi per agenti immobiliari) e Unit8 (fornitore di dati e servizi di intelligenza artificiale).

Tra le aziende deeptech sono arrivate in finale Daphne Technology (soluzioni per la riduzione delle emissioni di CO2), Flybotix (droni industriali) e Sevensense Robotics (componenti robotici). Nella categoria produzione/commerciale sono in corsa Boostbar (soluzioni per l'e-commerce), Impact Acoustic (soluzioni acustiche da rifiuti plastici) e Koa (uso sostenibile di parti del frutto del cacao).