(Alliance News) - UniCredit ha raggiunto il 20% dei diritti di voto in Commerzbank ma l'ambizione dell'amministratore delegato Andrea Orcel di costruire un campione bancario europeo si scontra con il muro alzato da Berlino.
Secondo Der Spiegel, il governo tedesco ha chiesto formalmente all'istituto italiano di rinunciare ai suoi piani.
"Ci aspettiamo che UniCredit abbandoni il tentativo di acquisizione", ha dichiarato il ministro delle Finanze Lars Klingbeil, ribadendo il sostegno a una Commerzbank "indipendente e sistemica".
UniCredit ha costruito la propria partecipazione attraverso un mix di acquisti diretti e strumenti derivati, fino a superare il 28% del capitale, con il 20% dei diritti di voto effettivi. Il gruppo italiano è oggi il primo azionista davanti allo Stato tedesco, che detiene il 12% del capitale della banca teutonica.
Orcel ha dichiarato di voler salire al 29% dei diritti di voto "a tempo debito", restando formalmente in dialogo con il governo tedesco. Ma le possibilità di un accordo sembrano allontanarsi.
Il vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Commerzbank, Sascha Uebel, ha espresso una posizione netta: "Il prossimo passo di Orcel dovrebbe essere vendere le sue azioni e tornare a casa".
Il titolo di UniCredit ha chiuso giovedì in calo del 2,9% a EUR59,33 per azione mentre quello di Commerzbank ha perso il 4,0% a EUR28,89 per azione a Francoforte.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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