Il Cac annulla guadagni anno, Ftse Mib perde il 2,8%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 giu - La situazione politica in Francia, dopo la decisione di Macron di indire elezioni anticipate, con il rischio di un'impennata delle forze populiste, genera nuove scosse sui mercati finanziari. Dopo un tentativo di recupero in avvio di seduta, i listini hanno chiuso tutti in negativo, con il Cac di Parigi che ha annullato i guadagni dell'anno (-0,5% da inizio 2024). Anche il Ftse Mib non riesce a risalire la china e resta ben al di sotto dei 34.000 punti, riconquistati a inizio maggio, terminando le contrattazioni in calo del 2,8% (32.665 punti).

Le nubi di inizio settimana si sono trasformate in tempesta di fronte alla polarizzazione della politica francese, che vede da un lato l'avanzata del partito di Marine Le Pen cui si contrappone, dall'altro, il 'patto delle sinistre'. Il Nuovo Fronte Popolare oggi ha presentato un programma volto ad annullare la maggior parte delle riforme economiche di Macron e a rifiutare il patto di Stabilità europeo. In entrambi i casi, gli investitori temono per la stabilità e per il deficit del Paese, e a cascata per la stabilità stessa dell'euro. "Crediamo che le elezioni in Francia delle prossime settimane siano diventate un evento molto significativo per i mercati finanziari", commentano gli analisti di Ig Italia, evidenziando l'impennata degli spread europei, "soprattutto di quello francese Oat-Bund, che è arrivato a toccare la quota di 75 sui livelli del 2017, quando i timori di una Frexit erano molto concreti". Lo spread italiano è salito ben al di sopra di 150 punti base, ma "ci troviamo comunque al di sotto dei massimi annuali". In questo scenario, Piazza Affari risente della forte esposizione al settore bancario che soffre in modo particolare. Maglia nera di seduta è Unicredit (-5,5%), preceduta da Leonardo (-5,28%) e Iveco (-5,12%) e Stellantis (-4,27%). Pesanti anche le utility. In controtendenza Amplifon (+1,17%).

Sul mercato valutario si riaffacciano i timori di una crisi dell'euro, che continua a perdere terreno scivolando a 1,069 dollari (1,078 ieri in chiusura) e a 168,3 yen (da 169,6). Giù anche la sterlina, a 1,27 dollari (-0,6%). Il cross dollaro/yen è in rialzo a 157,3. In calo moderato il prezzo del petrolio, con il Brent agosto a 82,5 dollari al barile (-0,3%) e il Wti luglio a 78,35 dollari (-0,34%). In calo dello 0,9% il gas naturale a 35,4 euro al megawattora.

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(RADIOCOR) 14-06-24 17:41:48 (0486)NEWS,ENE,ASS,UTY 3 NNNN


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June 14, 2024 11:42 ET (15:42 GMT)