(Alliance News) – Lo scontro tra UniCredit e il governo tedesco si intensifica: Berlino, per voce del ministro delle Finanze Lars Klingbeil, ha espresso aperta ostilità verso la banca italiana, chiedendo che rinunci all'acquisizione di Commerzbank e sostenendo l'autonomia di quest'ultima.

Come spiega un articolo de Il Sole 24 Ore in edicola venerdì, la tensione è cresciuta dopo che UniCredit ha convertito parte della sua posizione sintetica in Commerzbank in azioni, raggiungendo circa il 20% del capitale e dei diritti di voto, una mossa non gradita a Berlino che la considera "non concordata e non amichevole".

Il governo tedesco ribadisce l'importanza sistemica di Commerzbank e la volontà di non cedere la propria partecipazione, con anche il cancelliere Merz che ha definito l'approccio di UniCredit "ostile".

Nonostante l'opposizione, Andrea Orcel non molla, avendo inviato lettere al governo tedesco e convertito le azioni per aumentare la sua influenza.

Parallelamente, UniCredit è impegnata in uno scontro in Italia per l'OPS su Banco BPM, in attesa del verdetto del TAR sul ricorso contro il Golden Power entro il 16 luglio, anche se la partita sembra bloccata senza chiarimenti con Roma.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

Commenti e domande a redazione@alliancenews.com

Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.