MILANO (Reuters) - La Corte di Cassazione ha stabilito che il procedimento in cui la ministra del Turismo Daniela Santanché è indagata con altre persone per truffa ai danni dell'Inps resterà a Milano, dove è attualmente in corso l'udienza preliminare.

I legali della ministra avevano chiesto il trasferimento del fascicolo a Roma per competenza territoriale. I supremi giudici hanno invece stabilito che l'udienza preliminare riprenderà davanti al gup di Milano il prossimo 26 marzo.

Il trasferimento a Roma avrebbe comportato invece il ritorno del fascicolo in procura allo stato delle indagini preliminari, con una conseguente dilazione temporale della definizione della vicenda.

Il 17 gennaio scorso la ministra è stata rinviata a giudizio con l'imputazione di falso in bilancio in un'altra tranche della stessa vicenda giudiziaria che ha al centro la gestione del gruppo editoriale che faceva capo a Santanché fino al 2022.

Il rinvio a giudizio ha fatto tornare le opposizioni a chiedere le dimissioni della ministra, che fino a questo momento non ha fatto passi indietro, provocando nuove tensioni sul governo guidato da Giorgia Meloni.

Un eventuale nuovo rinvio a giudizio, è visto come foriero di nuova pressione sulla ministra e sul governo.

Nel procedimento che riprenderà a marzo a Milano, la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio della ministra, delle società Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria e di altre persone per irregolarità "nella fruizione della cassa integrazione in deroga Covid-19 per un totale di 13 dipendenti".

In particolare la procura sostiene che i dipendenti in cassa integrazione venissero in realtà fatti lavorare dall'azienda che ricevette dall'Inps 126.000 euro dal 2020 al 2022.

La ministra e gli altri indagati hanno sempre negato ogni addebito.

(Emilio Parodi, editing Stefano Bernabei, ; +39 06 8030 7744)