BERNA (awp/ats) - Il mercato dell'auto si conferma sempre in espansione, ma la crescita sta rallentando: in novembre sono entrate in circolazione 22'005 vetture nuove in Svizzera, il 3% in più dello stesso mese del 2022, anno che come noto era peraltro stato caratterizzato da problemi di fornitura.

Si è di fronte alla quindicesima progressione mensile consecutiva, emerge dai dati diffusi ieri dall'associazione degli importatori Auto-Svizzera, ma il ritmo di incremento è calato: in ottobre era ancora stato registrato un +18%.

Complessivamente nell'undicesimo mese dell'anno le propulsioni alternative sono arrivate a una quota di mercato del 60% (54% nel novembre 2022), con in primo piano l'ibrido normale (28%) e l'elettrico (22%), davanti all'ibrido plug-in (10%). La vettura a benzina è al 31% e il diesel al 9%. Perfettamente stabile (al 51%) è la quota di 4x4.

Cumulando i primi undici mesi del 2023 si arriva a un totale di 225'266 vetture nuove, il 12% in più dello stesso periodo dell'anno scorso; di queste 127'749 (cioè il 57%) avevano propulsioni alternative.

Dall'inizio dell'anno, le catene di fornitura si sono sempre più stabilizzate e i tempi di consegna dei nuovi veicoli si sono normalizzati. Il volume del mercato è però ancora ben al di sotto del livello prepandemico. "La riluttanza dei clienti ad acquistare è certamente dovuta anche all'aumento degli affitti, dei premi delle cassa malati e di altri costi della vita", afferma il portavoce di Auto-Svizzera Christoph Wolnik, citato in un comunicato. Per l'anno prossimo l'organizzazione si aspetta comunque un aumento delle immatricolazioni, sulla scia anche dell'arrivo di nuovi modelli.

Come sempre interessante è stilare una classifica dei singoli marchi: primeggia Volkswagen (circa 24'400 vetture vendute fra gennaio e novembre), davanti a Skoda (19'000), BMW (18'800), Audi (18'200) e Mercedes (17'400); già più staccata è Toyota (12'300), seguono poi Seat/Cupra (10'6000), Ford (9100), Tesla (7700), Hyundai (pure 7700), Renault (anch'essa 7700), Volvo (7200), Dacia (7100) e e Kia (6200); tutti gli altri marchi non raggiungono quota 6000.