FRANCOFORTE (Reuters) - La politica monetaria della Banca centrale europea sta funzionando come previsto ma l'inflazione non è ancora rientrata all'obiettivo e discutere di tagli dei tassi è prematuro, hanno concordato i banchieri centrali durante la riunione del 24-25 gennaio.

Francoforte ha confermato a fine gennaio il costo del denaro e la presidente Christine Lagarde ha respinto le voci di un taglio dei tassi di interesse, sostenendo che le pressioni sui prezzi restano forti, quindi è prematuro pensare a un ritocco al ribasso sui tassi.

"Per la prima volta da diverse riunioni i rischi sulraggiungimento dell'obiettivo di inflazione sono stati considerati ampiamente bilanciati o almeno più uniformi", si legge nei verbali del consiglio.

"Nel complesso, i consiglieri segnalano la necessità di continuità, cautela e pazienza. Hanno espresso un ampio consenso sul fatto che è prematuro discutere di tagli dei tassi in questa riunione".

Quest'anno le aspettative di un taglio dei tassi sono state altalenanti. A un certo punto i mercati prevedevano che la Bce iniziasse a tagliare già in marzo e che realizzasse una manovra di 150 punti base quest'anno.

Ma le pressioni combinate, le aspettative su Federal Reserve, i dati di crescita ottimistici e i nuovi dettagli sulle pressioni inflazionistiche sottostanti hanno fatto scendere a oggi la previsione a soli 96 punti base, con una prima mossa pienamente prezzata in giugno.

"Il processo disinflazionistico rimane fragile e un taglio dei tassi troppo precoce potrebbe annullare alcuni dei progressi compiuti", ha aggiunto la Bce.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Alessia Pé)