Nell'aggiornamento al 'World Economic Outlook', il Fondo prevede il prossimo anno per Roma un Pil a +0,7% dall'1,1% stimato a fine gennaio.

Nel Documento di Economia e Finanza (Def) presentato questo mese il governo ha tagliato le stime di crescita per quest'anno e per il prossimo, rispettivamente all'1% e all'1,2%, alla luce delle prospettive economiche incerte.

Per un confronto, a livello di zona euro l'Fmi prevede una crescita dello 0,8% quest'anno e dell'1,5% il prossimo; in Germania, prima economia del blocco, il Pil dovrebbe fermarsi a +0,2% quest'anno ma crescere dell'1,3% nel 2025.

Per quanto riguarda l'inflazione italiana, è vista all'1,7% quest'anno e al 2,0% - che è il target della Bce - il prossimo.

Il Fondo vede l'inflazione nella zona euro al 2,4% nel 2024 e al 2,1% il prossimo anno.

L'Fmi avverte che rischiano di pesare sulla crescita le politiche fiscali per contenere il debito, assieme alla crescente frammentazione geoeconomica e alle conseguenze della pandemia e del conflitto ucraino, in un contesto globale in cui comunque la disinflazione prosegue e le banche centrali vanno verso un allentamento.

(Antonella Cinelli, editing Francesca Piscioneri)