(Alliance News) - Lunedì, Piazza Affari ha chiuso la seduta in territorio positivo insieme agli altri listini europei, con le borse USA e UK chiuse per festività, mentre sul fronte della politica monetaria, per i trading floor il taglio della BCE al costo del denaro è dato quasi per certo.

Gli investitori prevedono ora una probabilità quasi totale che la Bance Centrale Europea riduca i tassi durante la riunione della prossima settimana. Tuttavia, rimangono dubbi su ulteriori tagli oltre giugno, con gli operatori che ora si aspettano solo un'altra riduzione durante l'anno.

Il capo economista della BCE Philip Lane ha dichiarato al FT che la banca centrale è pronta a tagliare i tassi di interesse a giugno, ma che la politica deve continuare a essere restrittiva, poiché la crescita dei salari, secondo le prevsioni, non si normalizzerà fino al 2026.

Anche Francois Villeroy de Galhau - a capo della Banca centrale della Francia - ha dichiarato che l'Eutotower non dovrebbe escludere di abbassare i tassi sia nella riunione di giugno che in quella di luglio, opponendosi ai colleghi che non sposano la possibilità di tagli consecutivi.

Villeroy ha dichiarato al quotidiano tedesco Boersen-Zeitung di essere favorevole alla "massima opzionalità" dopo la riduzione del mese prossimo, che secondo lui può essere interrotta solo da uno "shock".

Così, il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 34.761,97, il Mid-Cap ha raccolto l'1,3% a 48.305,93, lo Small-Cap ha chiuso in verde dello 0,4% a 29.124,23, mentre l'Italia Growth ha raccolto lo 0,3% a 8.266,24.

In Europa, il CAC 40 di Parigi ha chiuso in verde dello 0,4% così come il DAX 40 di Francoforte.

Sul Mib, Saipem è avanzato del 3,6% a EUR2,38 dopo tre sedute chiuse in passivo. La company la scorsa settimana ha comunicato che la propria controllata Saipem Finance International ha concluso con successo il collocamento di un nuovo prestito obbligazionario a tasso fisso non convertibile e unsubordinated per un ammontare complessivo pari a EUR500 milioni con scadenza a maggio 2030. Le obbligazioni pagano una cedola annua del 4,875% ed hanno un prezzo di re-offer del 100%. La data dell'emissione è prevista per il 30 maggio 2024.

Anche Leonardo è avanzato dell'1,4% dopo aver fatto sapere venerdì di aver firmato con l'operatore PHI Group un accordo quadro per 12 elicotteri AW189 a supporto del mercato globale dell'energia a partire dal 2025. L'accordo, che si compone di ordini e opzioni, comprende anche una collaborazione nel supporto, con un contratto per l'assistenza, un contratto MRO - manutenzione, riparazione e revisione - e soluzioni di addestramento per i modelli AW139 e AW189.

Tra i ribassisti si segnala Banca Mediolanum, che ha ceduto lo 0,8% facendo seguito al passivo di venerdì sera con lo 0,4%.

BPER Banca ha invece lasciato sul parterre lo 0,4%, dopo due sedute chiuse con candela rialzista. Lunedì ha fatto sapere che l'agenzia di rating Moody's ha rivisto al rialzo i principali rating. L'agenzia, in particolare, ha rivisto al rialzo in area Investment Grade il rating standalone Baseline Credit Assesment che passa da "ba1" a "baa3" e i rating a lungo termine sul debito senior unsecured e il rating emittente che passano entrambi da "Ba1" a "Baa3". L'outlook è stato modificato a stabile da positivo.

Per Banca Popolare di Sondrio - in ribasso per buona parte della seduta - la chiusura è stata positiva con quasi lo 0,1%, dopo lo 0,6% di rosso della vigilia.

Sul segmento cadetto, Zignago Vetro ha portato a casa un attivo del 7,4%. La società - che ha staccato il dividendo e metà maggio - rialza la testa dopo due sedute da ribassista.

Fincantieri ha chiuso in verde dello 0,2%, dopo aver fatto sapere venerdì che il Dipartimento della Difesa statunitense ha assegnato alla controllata americana, Fincantieri Marinette Marine, il contratto da oltre EUR1,00 miliardo per la costruzione della quinta e sesta fregata della classe "Constellation", destinata alla US Navy. Il contratto per la prima fregata e l'opzione per ulteriori nove navi, siglato nel 2020, ha un valore totale di circa EUR5,5 miliardi e comprende il supporto postvendita e l'addestramento degli equipaggi.

Carel Industries ha invece portato a casa un attivo del 5,1%, dopo la candela bearish con l'1,4% di venerdì sera.

Buoni acquisti anche su Piaggio, che si è portato avanti del 2,2%. Sul titolo - che anche quest'anno non ha mancato all'appuntamento con lo stacco del dividendo - si segnala che Marshall Wace ha tagliato lo short allo 0,69% dallo 0,71% precedente.

Fra la minoranza dei ribassiti, PharmaNutra ha chiuso sotto del 2,4%, in profit taking dopo tre sedute chiuse in saldo attivo.

Tra le smallcap, Newlat Food è salito oltre il 12% dopo aver fatto sapere lunedì di aver sottoscritto un accordo per l'acquisto del 100% del capitale sociale di Princes Limited, storico gruppo alimentare con sede in UK, fondato a Liverpool nel 1880 e attualmente di proprietà di Mitsubishi Corporation. Il corrispettivo stabilito su base debt free e cash free è di GBP700 milioni, di cui GBP 650 milioni da versare in contanti e GBP50 milioni da versare in azioni Newlat Food. Con l'acquisizione di Princes, "Newlat Food raggiungerà un fatturato consolidato di circa EUR3 miliardi e una forte posizione in nuove categorie nel mercato britannico", si legge nel comunicato.

Eems è avanzato oltre il 10%, facendo seguito all'attivo di venerdì del 6,9% a EUR0,3426. Come scrive l'analisi di Teleborsa, "segnali di rafforzamento per la tendenza di breve con resistenza più immediata vista a EUR0,3423, con un livello di supporto a controllo della fase attuale stimato a EUR0,2738. L'equilibrata forza rialzista di Eems è supportata dall'incrocio al rialzo della media mobile a 5 giorni sulla media mobile a 34 giorni. Per le implicazioni tecniche assunte dovremmo assistere ad una continuazione della fase rialzista verso quota EUR0,4108".

Cairo Communication ha invece ceduto il 5,8%. Il titolo - che nel 2024 mostra un attivo di circa il 16% - ha chiuso la scorsa seduta in verde dell'1,9%.

Conafi, anche'sso nelle retrovie, si è contratto del 7,8%, alla settima candela giornaliera ribassista di fila.

Tra le PMI, NVP è salito del 4,4% dopo aver annunciato lunedì, in vista del nuovo ciclo 24-29 di Serie A, un accordo con Enilive e DAZN per l'integrazione editoriale della Serie A Enilive dai principali stadi italiani in modalità di remote production avanzata e la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative per la realizzazione del primo studio virtuale di DAZN in Italia.

Estrima ha invece raccolto il 5,6%, in scia al verde del 5,9% con cui ha chiuso la seduta di di venerdì sera.

Mevim ha guadagnato il 3,3% dopo aver comunicato venerdì che il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio consolidato dell'esercizio 2023, chiuso con una perdita di EUR1,9 milioni, in peggioramento da una perdita di EUR1,2 milioni del 2022.

Fra i numerosi ribassisti, Execus ha ceduto l'8,7%, alla sua settima seduta di fila chiusa con saldo passivo.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0857 da USD1,0845 di venerdì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2774 da USD1,2736 di venerdì sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD83,06 al barile da USD81,87 al barile di venerdì. L'oro scambia invece a USD2.356,42 l'oncia da USD2.339,90 l'oncia di venerdì sera.

Nel calendario macroeconomico di martedì, alle 0800 CEST, arriverà il dato sui prezzi all'ingrosso della Germania mentre, alle 1200 CEST, è prevista un ariunione dell'Eurogruppo.

Dagli USA, è previsto il dato sulla massa monetaria M2 alle 1900 CEST mentre, nel corso della giornata, parleranno diversi membri della Federal Reserve.

Fra le società di Piazza Affari, sono previsti i risultati di Alfonsino, Allcore, Arras Group, Casta Diva, Eligo, Estrima, Sciuker Frames, Softlab, SolidWorld Group e TrenDevice.

Alle 1430 CEST sono attese le vendite all'ingrosso canadesi.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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