FRANCOFORTE (Reuters) - Le aspettative di inflazione dei consumatori della zona euro sono calate il mese scorso, secondo quanto emerge da un sondaggio della Banca centrale europea, proprio mentre Francoforte sta pensando di iniziare a tagliare i tassi di interesse.

Le aspettative di inflazione per i prossimi 12 mesi sono scese al 2,9% dal 3,0% del mese scorso, ai minimi da settembre 2021, mentre quelle a tre anni sono al 2,4%, in calo rispetto al 2,5% di un mese fa, sebbene ancora ben al di sopra del target Bce del 2%. 

Negli ultimi 12 mesi l'inflazione è scesa rapidamente, fino a raggiungere il 2,4% il mese scorso, ma la Bce ritiene che i prezzi oscilleranno intorno al livello attuale per il resto del 2024 prima che la disinflazione possa ripartire, raggiungendo l'obiettivo di Francoforte nel 2025.

"Gli intervistati più giovani hanno continuato a segnalare aspettative di inflazione più basse rispetto a quelli più anziani, sebbene si sia registrata una convergenza delle percezioni di inflazione tra le varie fasce di età", si legge in un comunicato della Bce.

La Bce ha sostanzialmente assicurato un taglio dei tassi il 6 giugno, visto il marcato rallentamento della crescita dei prezzi, ma alcuni banchieri centrali si sono espressi contro un ulteriore taglio troppo affrettato, sostenendo che le pressioni sui prezzi rimangono forti e che il ritorno dell'inflazione all'interno del target non è scontato. 

Le aspettative sui redditi sono rimaste invariate, anche se i consumatori si sono dimostrati meno pessimisti sulla crescita, prevedendo una contrazione dello 0,8% nel prossimo anno rispetto al calo dell'1,1% segnalato un mese prima.

Inoltre, la Bce ha aggiunto che i consumatori si attendono solo un leggero aumento della disoccupazione, il che implica un mercato del lavoro sostanzialmente stabile.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Andrea Mandalà)