Intorno alle 12,20, i futures sul Brent sono in calo di 1,01 dollari, o dell'1,2%, a 82,66 dollari al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate statunitense sono in ribasso di 1,07 dollari, o dell'1,4%, a 77,54 dollari.

Entrambi i benchmark si avviano a chiudere la settimana in ribasso, dopo due ottave consecutive di guadagni, ma i segnali di una forte domanda di carburante e i timori per l'offerta potrebbero rilanciare i prezzi nei prossimi giorni.

Ieri il banchiere centrale della Fed Christopher Waller ha dichiarato che l'istituto dovrebbe ritardare i tagli dei tassi d'interesse di almeno un altro paio di mesi per verificare se il recente aumento dell'inflazione segnala uno stallo dei progressi verso la stabilità dei prezzi o se è solo un inciampo temporaneo.

Tassi d'interesse più alti per un periodo più lungo potrebbero rallentare la crescita economica, il che potrebbe frenare la domanda di petrolio nel più grande consumatore di petrolio al mondo. Tuttavia alcuni analisti affermano che la domanda resta ampiamente intatta, anche negli Stati Uniti.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Gianluca Semeraro)