(Alliance News) - Martedì, la principali piazze europee sono avviate verso un'apertura cauta, con i futures di poco superiori alla parità mentre gli investitori attendono l'ultima decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve e i dati chiave sull'inflazione negli USA.

La Fed, infatti, inizia oggi la sua riunione di due giorni "e si prevede che ridurrà le sue proiezioni di taglio dei tassi per quest'anno a causa di un'inflazione appiccicosa e di un mercato del lavoro ancora rigido", commenta Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst di Swissquote Bank.

"L'indice del dollaro USA è schizzato oltre la sua 50-DMA dopo i dati sorprendentemente forti sui posti di lavoro di venerdì scorso e sta consolidando i guadagni al di sopra di questo livello in vista dei dati più importanti sull'IPC di domani e dell'annuncio della Fed. A condizione che i dati economici e l'inflazione siano in linea con l'andamento del mercato, è più probabile che la Fed si esprima in modo favorevole che non in senso contrario", ha concluso l'analista.

Così, i futures di IG danno il Mib in verde frazionale, in rialzo di 15,2 punti dopo aver chiuso in rosso dello 0,3% a 34.542,01.

In Europa, il FTSE 100 di Londra è dato di poco sopra la parità, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,3% e il DAX 40 di Francoforte è previsto in lieve rialzo.

Tra i listini minori italiani, lunedì sera, il Mid-Cap è avanzato con lo 0,1% a 48.106,93, lo Small-Cap è in rosso dello 0,4% a 29.280,56 mentre l'Italia Growth ha chiuso poco sotto la parità a 8.198,39.

Sul Mib A2A ha ceduto lo 0,4% a EUR1,92 per azione, alla sua terza seduta da ribassista.

Amplifon ha invece lasciato sul parterre l'1,1%, con prezzo a EUR33,63 per azione, mentre su base settimanale registra un lieve attivo.

Il consiglio di amministrazione di Prysmian - in rosso dell'1,1% - ha deliberato venerdì l'esercizio dell'opzione di rimborso anticipato dell'intero ammontare in circolazione del prestito obbligazionario convertibile denominato da EUR750,0 milioni "Equity Linked Bonds due 2026" emesso a febbraio 2021. Il cda, inoltre, ha deliberato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie che sarà attuato a partire dal 10 giugno e avrà durata sino al 10 marzo 2025, per massime 8,0 milioni di azioni e un controvalore non superiore a EUR375 milioni.

Fra i pochi rialzisti, Leonardo è avanzato dell'1,0% a EUR24,40 per azione, dopo avere aggiornato il massimo a 52 settimane a quota EUR24,59.

ERG ha invece raccolto lo 0,1%. La società ha fatto sapere che l'agenzia Fitch Ratings ha confermato per la società un Long Term Issuer Default Rating di BBB- stable outlook ed un senior unsecured rating BBB-.

Sul segmento cadetto, attivo per SAES Getters, che si è portato avanti dell'1,7% dopo lo 0,2% di venerdì sera. A tal proposito, SGG Holding ha comunicato di aver alzato l'offerta sulle azioni di SAES Getters nell'ambito dell'offerta pubblica d'acquisto lanciata lo scorso mese.

Il nuovo corrispettivo dell'OPA è di EUR28,00, in aumento rispetto a EUR26,30 per azione offerto in precedenza.

OVS - su del 2,5% - ha comunicato che, nel periodo tra il 3 e il 7 giugno, ha acquistato azioni ordinarie proprie per un controvalore complessivo di quasi EUR1,3 milioni.

Tra i ribassisti - maggioranza anche in questo listino - Moltiply Group ha ceduto il 3,3%, in direzione per la sua terza seduta da ribassista.

Salvatore Ferragamo ha invece lasciato sul parterre l'1,6%, facendo seguito all'1,0% della seduta precedente.

Sullo Small-Cap, Tessellis ha ceduto oltre il 10%, con nuovo prezzo a EUR0,7250 per azione. Il titolo - che su base settimanale ha aumentato il market cap di quasi il 25% - vira al ribasso dopo tre sedute di significativi rialzi.

CIA ha ceduto il 6,7%, dopo l'8,5% di verde di venerdì sera.

Piquadro - su del 2,7% - ha approvato lunedì il progetto di bilancio relativo all'esercizio che va dall'1 aprile 2023 al 31 marzo 2024 e il bilancio consolidato al 31 marzo 2024, riportando un utile in crescita del 62% a EUR10,5 milioni da EUR6,5 milioni dell'anno precedente. I ricavi ammontano a EUR185,5 milioni in aumento da EUR177,6 milioni dell'anno prima.

CSP International è avanzato invece del 2,1% a EUR0,3470, alla sua quinta seduta da rialzista.

Fra le PMI, Franchi Umberto Marmi è avanzato del 2,5% portando il prezzo a EUR6,05 per azione.

Per Emma Villas il rialzo è stato invece del 2,5%, prolungando il trend rialzista che dura da undici sedute.

Iervolino & Lady Bacardi Entertainment ha ceduto lo 0,6% dopo aver approvato i risultati consuntivi di gruppo relativi al primo trimestre al 31 marzo, chiuso con un utile netto di EUR400.000 da EUR2,5 milioni dello stesso periodo dell'anno prima, come conseguenza di un minor Ebit ma anche per l'incremento a tre cifre degli oneri finanziari connesso con i maggiori tassi d'interesse. I ricavi ammontano a EUR29,6 milioni da EUR32,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Franchetti ha ceduto il 5,7% a EUR6,65 per azione, alla sua quinta seduta da ribassista.

Illa, sospesa dagli scambi, ha comunicato domenica che il consiglio di amministrazione ha preso atto "dell'impossibilità di approvare il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 entro la scadenza del 30 giugno 2024". La motivazione, spiega la società, è data dalle incertezze sulla continuità determinate, nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi in corso, "dalla mancata erogazione da parte di Negma di un finanziamento in prededuzione per EUR1 milione e dalla mancata sottoscrizione di una tranche del prestito obbligazionario convertibile per EUR500.000", con conseguente "sospensione dalle negoziazioni delle azioni emesse dalla società" come da Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, "oltreché concreti rischi in ordine all'obiettivo di un esito favorevole della composizione negoziata".

In Asia, il Nikkei ha chiuso in verde dello 0,2% a 39.109,17, l'Hang Seng è in rosso dell'1,1% a 18.175,79 e lo Shanghai Composite è in calo dello 0,9% a 3.023,14.

A New York, nella notte europea, il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 38.868,04, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,4% a 17.192,53, mentre l'S&P 500 è in verde dello 0,3% a 5.360,79.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,299,31 da USD1,0746 di lunedì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2726 da USD1,2727 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD81,51 al barile da USD81,12 al barile di lunedì in chiusura. L'oro scambia invece a USD2.299,31 l'oncia da USD2.304,60 di lunedì sera.

Nel calendario macroeconomico di martedì, alle 1300 CEST verrà pubblicato il report mensile dell'OPEC mentre, alle 1900 CEST, è prevista un'asta di note del Tesoro USA con scadenza a 10 anni.

Alle 2230 CEST, infine, in arrivo il dato sulle scorte settimanali di petrolio.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Compagnia dei Caraibi e Homizy.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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