Il titolo di TIM ha chiuso in verde dell'1,6% contrariamente a quanto riportato nell'articolo precedente.

(Alliance News) - Giovedì, i principali listini europei chiudono la giornata in positivo, alla vigilia del rilascio di alcuni importanti dati macroeconomici. Tra gli altri, domani mattina è attesa l'inflazione dell'Eurozona mentre quella degli USA arriverà nel pomeriggio e darà ulteriori indicazioni sulle prossime mosse della Fed in materia di politica monetaria.

Così, il FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,9% a 34.447,57.

Fra i listini minori, il Mid-Cap ha chiuso in verde dell'1,1% a 47.787,74, lo Small-Cap è salito dell'1,6% a 29.410,10 mentre l'Italia Growth ha chiuso in rosso frazionale a 8.212,80.

In Europa, il FTSE 100 di Londra ha terminato in rialzo dello 0,6%, il DAX 40 di Francoforte è salito dello 0,2% e il CAC 40 di Parigi ha chiuso su dello 0,5%.

"Gli indici azionari europei sono riusciti a stabilizzarsi e a terminare la giornata in territorio leggermente positivo, nonostante il sentiment economico dell'Eurozona sia aumentato meno del previsto in vista dell'atteso taglio dei tassi della BCE della prossima settimana, mentre le loro controparti statunitensi continuano a scivolare tra i timori che i tassi rimangano più alti ancora a lungo", commenta Axel Rudolph, Senior Market Analyst della piattaforma di trading online IG.

"L'inflazione PCE negli USA di venerdì dovrebbe aiutare la Fed a prendere decisioni di politica monetaria, soprattutto dopo la revisione al ribasso della crescita del PIL del primo trimestre di giovedì, a causa dell'inatteso calo degli utili societari nel primo trimestre, mentre le richieste iniziali di disoccupazione sono aumentate leggermente più del previsto", conclude l'analista.

Sul Mib, ERG ha chiuso in vetta con il 6,9%, dopo aver occupato il primo posto sin dal suono della campanella avanzando del 4,5% con prezzo a EUR25,32 e rialzando la testa dopo due sessioni chiuse in flessione.

Segue BPER Banca, che ha guadagnato il 2,9% dopo la contrazione della vigilia del 2,0%.

Banco BPM - in attivo del 2,7% - chiude il podio. La società giovedì ha reso nota la propria intenzione di esercitare l'opzione di rimborso anticipato dello strumento "Euro 300,000,000 8.750% Additional Tier 1 Notes". Tale strumento, emesso ma giugno del 2019 e collocato presso investitori istituzionali, ha oggi un ammontare residuo di EUR300,0 milioni, di cui EUR223,3 milioni riacquistati dall'emittente a novembre 2023.

Banca Popolare di Sondrio - in verde dell'1,3% - ha comunicato martedì di aver collocato un prestito obbligazionario di tipo senior preferred green da EUR500 milioni e durata di sei anni, con opzione di rimborso anticipato il 4 giugno 2029. L'operazione, effettuata a valere sul programma Euro Medium Term Notes di EUR5 miliardi, si prefigge lo scopo di finanziare e rifinanziare progetti green che rispettino quanto indicato nel Green Bond Framework e segue quelle analoghe del luglio del 2021 e del settembre del 2023.

Telecom Italia ha chiuso in verde dell'1,6% dopo aver seguito una rotta ribassista durante tutta la seduta.

Pirelli è finito sul fondo, in rosso del 4,5%, dopo due sedute chiuse in verde. Male anche Tenaris, in calo del 2,4%.

Sul segmento cadetto, Webuild - in saldo attivo con lo 0,7% - ha comunicato giovedì di aver ottenuto un nuovo contratto in Francia per la realizzazione del Grand Paris Express, la nuova metropolitana della regione dell'Île de France che rappresenta al momento il più importante e innovativo progetto di mobilità sostenibile in Europa. Société des grands projets ha aggiudicato a Webuild, in joint venture con il partner francese NGE, il contratto di valore complessivo di EUR1,38 miliardi, di cui il 45,5% è in quota Webuild, per la realizzazione del Lotto 2 della Tratta Ovest della Linea 15 del Grand Paris Express.

Il consiglio di amministrazione di Tamburi Investment Partners - in rosso dello 0,2% - ha approvato mercoledì sera l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile, unrated, non subordinato e non garantito, per un ammontare nominale di EUR250 milioni; è prevista la facoltà per la società di incrementare l'ammontare nominale del prestito obbligazionario fino ad ulteriori massimi EUR100 milioni, pertanto fino ad un ammontare nominale complessivo di EUR350 milioni.

Sullo Small-Cap, illimity Bank ha chiuso su del 9,3% dopo aver avviato oggi - con scadenza all'8 aprile 2025 - un programma di acquisto di azioni proprie.

L'assemblea degli azionisti del 24 aprile aveva deliberato l'acquisto, anche in più tranche, di azioni illimity fino ad un numero massimo di 1,0 milioni per un importo non superiore a EUR5,5 milioni.

Fidia ha chiuso in parità. Il board ha approvato un nuovo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, chiudendo con un risultato netto consolidato pari al negativo di EUR1,47 milioni, rispetto a negativi EUR4,9 milioni dell'esercizio 2022. I ricavi netti sono stati pari a EUR28,6 milioni rispetto ad EUR24,4 milioni nel 2022.

Il consiglio di amministrazione di Softlab - in rosso dello 0,7% - ha approvato il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, chiudendo con una perdita pari a EUR400.000 rispetto all'utile pari a EUR3,2 milioni dell'anno 2022. I ricavi conseguiti nell'esercizio 2023 sono pari a EUR24 milioni, con un lieve incremento rispetto a EUR23,7 milioni dell'esercizio 2022.

Fra le PMI, Energy ha ceduto lo 0,6%. La società ha comunicato di aver sottoscritto un contratto preliminare per l'acquisto del 90% del capitale sociale di Enermore, società con sede a Vipiteno detenuta da una holding tedesca, Natural Resources Holding.

Mare Engineering Group - in rosso del 13% - ha fatto sapere mercoledì di aver riportato un utile netto pari a EUR2,4 milioni al 31 dicembre da EUR3,7 milioni nel 2022. Il valore della produzione ammonta a EUR39,4 milioni nel 2023 da EUR35,3 milioni al 31 dicembre 2022.

Sicily by Car ha chiuso in rialzo del 2,5% dopo aver annunciato mercoledì la costituzione di Sicily by Car Spain con sede a Barcellona.

Sicily by Car Spain ha un capitale sociale pari a EUR100.000 ed è interamente controllata da Sicily by Car.

A New York, il Dow cede l'1,0%, il Nasdaq è in calo dello 0,6%, mentre l'S&P 500 è in rosso dello 0,5%.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0844 da USD1,0815 di mercoledì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina vale USD1,2745 da USD1,2708 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent si quota a USD83,14 al barile da USD83,62 al barile di mercoledì. L'oro scambia invece a USD2.344,44 l'oncia da USD2.340,30 l'oncia di mercoledì sera.

Il calendario macroeconomico di venerdì si apre all'0130 CEST con l'inflazione, la produzione industriale e il tasso di disoccupazione del Giappone.

All'0150 CEST sono previste invece le vendite al dettaglio, sempre dal Giappone.

Alle 0330 CEST dalla Cina arriveranno il PMI composito e quello manifatturiero mentre alle 0800 CEST in UK è in programma l'indice nazionale dei prezzi delle case.

Alla stessa ora, in Germania sono attesi l'indice dei prezzi all'importazione e le vendite al dettaglio.

Alle 0845 CEST è la volta dell'inflazione francese mentre in Italia alle 1000 CEST è previsto il PIL e alle 1100 CEST l'inflazione.

Quella dell'Eurozona arriverà invece alle 1100 CEST e, un'ora dopo, toccherà alle vendite industriali italiane.

Dagli USA, alle 1430 CEST usciranno il dato PCE e l'indice prezzi delle spese personali principali mentre dal Canada, alla stessa ora, è atteso il PIL.

A Piazza Affari, sono attesi i risultati trimestrali di Gentili Mosconi e la semestrale di H-Farm.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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