Intorno alle ore 16,15 italiane, il Dow Jones cede 137,91 punti, o lo 0,39%, a 36.110,17, lo S&P 500 perde 39,41 punti, o lo 0,86%, a 4.555,02, e il Nasdaq scivola di 143,75 punti, o dell'1%, a 14.162,84.

L'indice di riferimento S&P 500 ha registrato la chiusura più alta dell'anno venerdì, grazie alle osservazioni del presidente della Fed Jerome Powell che hanno rafforzato l'idea di aver raggiunto l'apice dei tassi.

Balzano i rendimenti dei Treasury Usa, penalizzando i guadagni. Le megacap, tra cui Nvidia, Meta Platforms e Apple, perdono tra lo 0,9% e il 2,3%.

Una serie di indicatori economici nel corso della settimana forniranno indizi sul percorso dei tassi d'interesse e del potenziale di un "atterraggio morbido", scenario in cui la Fed riuscirebbe a riportare l'inflazione sotto controllo, evitando al contempo una recessione.

Occhi puntati sui dati sull'attività del settore dei servizi e su un sondaggio sui posti di lavoro disponibili, in attesa del rapporto sugli occupati non agricoli di novembre previsto venerdì.

Alaska Air Group crolla del 17,4% dopo che ieri il vettore ha detto che avrebbe acquisito la compagnia aerea Hawaiian Holdings per 1,9 miliardi di dollari, debito incluso. Il titolo Hawaiian invece spicca il volo, in rialzo del 182%.

Le società di criptovalute come Coinbase Global, Riot Platforms e Marathon Digital balzano tra l'8% e il 13%, dopo che il bitcoin ha superato i 40.000 dollari per la prima volta quest'anno.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)