(Alliance News) - Venerdì, i principali indici europei sono attesi contrastati secondo i futures di IG, seguendo la chiusura negativa di Wall Street di ieri sera e il calo delle borse asiatiche.
Piazza Affari è prevista come la migliore tra le europee, ma senza slancio e intorno alla parità. Londra e Parigi sono attese in territorio negativo, mentre Francoforte appare in maggiore difficoltà.
Il taglio di un quarto di punto percentuale del tasso d'interesse da parte della Banca Centrale Europea era ampiamente atteso e i mercati potrebbero aver già assorbito gli effetti positivi della decisione.
Questa settimana le borse europee hanno in parte compensato i timori legati ai dazi USA annunciati dal Presidente Trump, sostenute dall'entusiasmo per il piano di investimenti della Germania e dall'impegno di spesa dei 27 paesi dell'UE per la difesa comune.
Nel corso della mattinata è atteso il dato sul PIL dell'Eurozona.
Il FTSE Mib è dato in rosso frazionale o giù di 2,5 punti dopo aver chiuso giovedì in verde dello 0,7% a 38.779,67.
In Europa, il FTSE 100 di Londra è dato in ribasso dello 0,4% o giù di 33,9, il CAC 40 di Parigi è indicato in calo dello 0,6% o di 47,6 punti e il DAX 40 di Francoforte è previsto giù dell'1,0% o di 235,0 punti.
A Milano, ieri sera, il Mid-Cap ha chiuso in verde dello 0,4% a 50.218,02, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,1% a 29.604,07, mentre l'Italia Growth ha chiuso in calo dello 0,6% a 7.736,53.
Sul fronte macroeconomico, l'avanzo commerciale della Cina è salito a USD170,52 miliardi nel periodo gennaio-febbraio, rispetto ai USD125,16 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente, superando le aspettative del mercato di USD142,4 miliardi.
Sul listino principale, forza su Finecobank, che ha chiuso in rialzo dell'8,1% a EUR19,22 per azione. La società ha fatto sapere giovedì che nel mese di febbraio la raccolta netta ha raggiunto EUR1,22 miliardi, in crescita del 45% rispetto agli EUR845 milioni dello stesso mese del 2024, portando il totale della raccolta da inizio anno a EUR2,11 miliardi, superando EUR1,43 miliardi dello stesso periodo 2024.
Azimut Holding - in verde del 3,0% - ha comunicato giovedì che il board ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2024 che chiude con un utile netto adjusted di EUR588 milioni, in aumento del 29% rispetto ai EUR454 milioni registrati nel 2023. L'utile netto adjusted è al netto dell'impato contabile di IFRS 17, per EUR11,8 milioni, e dell'onere una tantum di EUR19,4 milioni relativo all'accordo fiscale con Agenzia delle Entrate.
Il board ha proposto un dividendo di EUR1,75 per azione, in aumento rispetto a EUR1,40 del 2023, per un totale di oltre EUR250 milioni, con pagamento previsto il 21 maggio.
Eni - in attivo con lo 0,6% - e KKR hanno dato esecuzione all'operazione prevista dall'accordo di investimento, annunciato lo scorso ottobre, per l'acquisizione da parte di KKR di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Enilive. L'incasso complessivo per il gruppo Eni, tenuto conto dei cash adjustments e di altre poste, risulta pari a EUR2,97 miliardi, compreso un aumento di capitale in Enilive pari a EUR500 milioni per supportare il piano di crescita aziendale.
Amplifon - in rosso con oltre il 15% - ha comunicato giovedì di aver chiuso l'esercizio 2024 con un utile netto ricorrente di EUR151,7 milioni, in calo dell'8,5% rispetto ai EUR165,8 milioni del 2023. Al netto delle voci non ricorrenti, il risultato netto del gruppo è pari a EUR145,4 milioni da EUR155,1 milioni dell'anno precedente.
Sul Mid-Cap, Pharmanutra ha chiuso avanzando del 3,4% a EUR57,90 per azione, alla sua quarta seduta da rialzista.
Tinexta - avanti di oltre il 14% e migliore del listino - ha comunicato giovedì di aver chiuso il 2024 con un utile netto di EUR24,9 milioni, in calo del 64% rispetto ai EUR69,4 milioni registrati nel 2023. L'utile netto adjusted è stato di EUR50,3 milioni, in flessione del 7,7% rispetto ai EUR54,5 milioni dell'anno precedente.
Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di EUR0,30 per azione, in calo rispetto a EUR0,49 dell'esercizio precedente, per complessivi EUR13,8 milioni.
Piaggio ha raccolto il 3,4% a EUR2,00, dopo due sedute da ribassista. Da segnalare che sul titolo Beremberg ha portato al ribasso il target price a EUR4,10 da EUR5,00 per azione.
Il board di Ascopiave - in saldo passivo dell'1,2% - giovedì ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2024, chiudendo con un risultato netto consolidato pari a EUR36,5 milioni, che evidenzia una lieve variazione negativa di EUR200.000 sull'esercizio precedente. Il dividendo proposto è di EUR0,15 per azione rispetto a EUR0,14 dell'anno scorso.
Acea ha invece chiuso sotto del 3,5%, in scia alla contrazione della vigilia pari al 4,0%.
Sullo Small-Cap, acquisti su Seri Industrial, che ha portato il prezzo su del 6,9% a EUR2,13 per azione, al rimbalzo dopo otto candele giornaliere bearish.
Acquisti anche su Digital Value che ha segnato un più 3,4% chiudendo a quota EUR17,42 per azione, rialzando la testa dopo sei candele bearish.
Conafi è avanzata invece del 4,2%. Il titolo - che non stacca il dividendo dal 2022 - è avanzato in scia all'attivo di mercoledì con l'1,0%.
AbitareIn ha ceduto invece oltre il 24% a EUR3,03, il nuovo minimo a 52 settimane.
Fra le PMI, Estrima ha portato il prezzo al rialzo del 6,5%, in scia all'attivo della vigilia con l'8,7%.
ICOP è avanzato invece del 5,3% a EUR9,48, dopo avare aggiornato il massimo a 52 settimane a quota EUR9,58 per azione.
ESI ha invece chiuso cedendo il 9,8% a EUR1,65, alla sua terza seduta di fila da ribassista.
Com.Tel ha ceduto invece il 6,5% a EUR2,00, il nuovo minimo nel frame time annuale.
A New York, giovedì sera, il Dow ha chiuso in rosso dell'1,0% a 42.579,08, il Nasdaq ha terminato in ribasso del 2,6% a 18.069,26, mentre l'S&P 500 è arretrato dell'1,8% a 5.738,52.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in rosso del 2,2% a 36.887,17, lo Shanghai Composite ha terminato in ribasso dello 0,3% a 3.372,55, mentre l'Hang Seng scende dello 0,8% a 24.174,18.
Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0830 contro USD1,0823 di giovedì in chiusura azionaria europea. La sterlina vale invece USD1,2901 da USD1,2893 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent vale USD69,83 al barile da USD68,87 al barile di giovedì in chiusura azionaria europea. L'oro scambia a USD2.920,99 l'oncia da USD2.917,32 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di venerdì prevede, alle 1030 CET, un discorso della presidente della BCE, Christine Lagarde.
Alle 1100 CET, sarà la volta del rilascio del dato sul PIL dell'Eurozona.
Alle 1430 CET, dagli USA, sarà la volta del tasso di disoccupazione mentre, alle 1930 CET, è atteso un discorso del presidente degli USA, Donald Trump.
In serata, come di consueto il venerdì, alle 2130 CET, verrà rilasciato il COT Report.
Da segnalare che durante la giornata diversi membri della Federal Reserve terranno degli interventi.
Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di BasicNet e Spindox.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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