(Alliance News) - Lunedì, i principali mercati europei chiudono tutti in rosso. Il conflitto in Medio Oriente, in aggiunta all'attacco degli USA all'Iran e alla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, ha determinato una discesa dei maggiori indici europei mentre, seppur in maniera lieve, vanno in verde le borse statunitensi.
Inoltre, la NATO ha approvato un impegno ad aumentare la spesa per la difesa in vista del vertice della prossima settimana ma il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha già osservato che Madrid non ha intenzione di raggiungere l'obiettivo del 5% del Prodotto Interno Lordo, attestandosi a circa la metà dell'obiettivo da raggiungere.
Tra i listini italiani, il FTSE Mib chiude con saldo negativo dell'1,0% a 38.884,51 punti, il Mid-Cap scende dell'1,2% a 52.441,37 punti, lo Small-Cap chiude in ribasso dello 0,9% a 30.508,62 punti e in rosso va anche l'Italia Growth a 8.083,53 punti con un decremento dello 0,6%.
Muovono in territorio negativo anche le principali piazza europee: il CAC 40 di Parigi chiude con un ribasso dello 0,7%, il DAX 40 di Francoforte perde lo 0,4% e il FTSE 100 di Londra finisce giù dello 0,2%.
Chris Beauchamp, Chief Market Analyst IG, ha commentato: "Il grande "selloff degli attacchi americani all'Iran" è durato circa sei ore prima che i futures si stabilizzassero e i prezzi del petrolio cedessero i guadagni del fine settimana. L'assenza di un contrattacco iraniano all'attacco ai suoi impianti nucleari ha dato agli investitori qualche speranza che il conflitto rimarrà limitato".
"I flussi verso i porti sicuri - ha proseguito l'analista - hanno fatto salire il dollaro per un breve periodo ma in assenza di ulteriori sviluppi in Iran, la strategia di "vendere il dollaro" è tornata in azione. La mossa ha ricevuto ulteriore impulso da un altro governatore della Federal Reserve che ha rotto gli indugi per chiedere un taglio dei tassi. Questo caucus accomodante dovrebbe aumentare di intensità finché l'inflazione rimarrà contenuta".
Tornando a Piazza Affari, salgono solo le utility, con A2A in verde dell'1,6% a EUR2,29 ad azione e conferma le performance in rialzo dell'ultima settimana dopo che la società ha comunicato di aver rilevato azioni ordinarie proprie per oltre EUR2 milioni.
Segue Terna con segno positivo dell'1,3% a EUR8,688.
Il quotidiano Domani, in un'inchiesta firmata da Vittorio Malagutti, ha ricostruito l'operazione con cui il Ministero dell'Economia ha ceduto il 15% di Monte dei Paschi di Siena il 13 novembre 2024, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. L'operazione, del costo di EUR1,10 miliardi, è al centro degli approfondimenti affinchè sia valutata la rispondenza ai criteri di trasparenza previsti da legge. Il titolo Banca Monte dei Paschi Siena ha chiuso in rialzo dello 0,2% a EUR6,913 ad azione.
Italgas - su dello 0,7% a EUR7,050 - ha fatto sapere che risultano venduti tutti i 10,6 milioni di diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione, che attribuiscono il diritto alla sottoscrizione di massime 2,6 milioni di azioni ordinarie Italgas di nuova emissione, corrispondenti a circa l'1,3% del totale delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale.
Secondo notizie di stampa, riportate da Bloomberg, il gruppo ION di Andrea Pignataro intenderebbe acquistare una quota di minoranza in una nuova banca digitale italiana sostenuta dalla società di private equity FSI SGR e dalla società di gestione patrimoniale Azimut Holding, il cui titolo ha chiuso in calo dell'1,6% a EUR25,90 ad azione.
Eni ha siglato un accordo con i fondi Alternative Credit di Ares Management per la cessione del 20% del capitale di Plenitude, per un corrispettivo di circa EUR2,0 miliardi. Il titolo del Cane a sei zampe ha chiuso in calo dello 0,6% a EUR14,224.
Mediobanca - giù dello 0,6% a EUR19,135 - ha comunicato che il socio Aurelia ha effettuato la vendita di opzioni put su complessive 100.000 azioni ordinarie della banca.
Sul fronte Mid-Cap, OVS ha acquistato 299.498 azioni proprie per un controvalore di oltre EUR1 milione. La società ha chiuso in lieve ribasso dello 0,2% a EUR3,442 ad azione.
Guida il listino Technoprobe, che riesce a fare un balzo in avanti del 3,3% a EUR7,315 ad azione.
Credem ha perso lo 0,5% dopo aver rilevato 92.500 azioni ordinarie proprie per EUR1,1 milioni.
d'Amico International Shipping ha ceduto il 3,3% nel giorno in cui ha annunciato la vendita di due delle sue navi più vecchie.
Tinexta ha chiuso in coda al listino con un calo del 4,6% a EUR10,70 per azione.
Tra le smallcap, Trevi Finanziaria Industriale - in su del 3,5% a EUR0,2830 - lunedì ha fatto sapere che con Soilmec si è aggiudicata, nei mesi di aprile e maggio, commesse e ordini per un valore totale di oltre EUR140 milioni, incrementando il portafoglio ordini del gruppo di fine maggio a EUR715 milioni.
Class Editori sale dell'1,2% a EUR0,172 ad azione dopo che l'editore ha negato la cessione della società a Francesco Gaetano Caltagirone.
Il titolo de I Grandi Viaggi guida il listino con un rialzo del 7,2% a EUR2,09 per azione.
Tra le PMI, Finance For Food segna un rialzo del 3,2% a EUR1,60.
Meglio ha fatto Frendy Energy, su del 15%: nell'ultimo mese, e da quando la società ha comunicato di aver chiuso il 2024 con un utile complessivo di circa EUR600.000, il titolo è salito del 20%.
ABP Nocivelli - in rialzo dell'1,0% a EUR5,15 - lunedì ha fatto sapere che è stato stipulato mediante rogito notarile, l'atto di fusione per incorporazione della società interamente controllata Run Power Plants nella società.
ICOP - flat a EUR13,85 per azione - ha comunicato lunedì che parteciperà alla realizzazione del prolungamento verso ovest della linea M1 della metropolitana di Milano, nel tratto da Bisceglie al Quartiere Olmi, con investimenti per oltre EUR100 milioni.
Chiudono il paniere Impianti, con un ribasso del 5,5% a EUR1,210, ed Execus, con un segno meno del 6,8% a EUR1,230 ad azione.
Borsa Italiana ha inoltre fatto sapere lunedì che le azioni Neosperience sono sospese dalle negoziazioni. Il 26 giugno sono attesi della società.
Per quanto riguarda le borse statunitensi, il Dow sale lievemente dello 0,2% a 42.292,03, il Nasdaq guadagna lo 0,5% a 19.551,58 mentre l'S&P 500 è in rialzo dello 0,5% a 5.0996,21,01.
Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,1531 rispetto a USD1,1513 mentre la sterlina scambia invece a USD1,3489 da USD1,3464 della sessione precedente.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD76,13 al barile da USD77,01 al barile della chiusura precedente mentre l'oro vale USD3.381,775 l'oncia da USD3.368,715 l'oncia della chiusura precedente.
Il calendario economico di martedì prevede alle 1000 CEST la relazione sulle aspettative di business tedesche e l'indice ifo sulla fiducia delle aziende della Germania e, a seguire, alle 1100 CEST, il discorso di Mauderer, membro della Bundesbank.
Alle 1200 CEST, focus sugli ordini industriali in UK. Alle 1315 CEST, De Guindos della Banca Centrale Europea terrà un discorso.
Alle 1430 CEST, l'attenzione si sposta sulle partite correnti USA mentre, alle 1500 CEST, saranno svelati gli indici dei prezzi annuali e mensili delle case e delle abitazioni.
Alle 1500 CEST, vi sarà il discorso del presidente della BCE, Cristine Lagarde, seguito, un'ora più tardi, da quello del governatore della Bank of England, Andrew Bailey.
Dalle 1600 CEST, spazio a indici manifatturieri, report sulla fiducia dei consumatori e testimonianza del presidente Fed in USA.
Alle 2230 CEST, la giornata si chiude con la relazione sulle scorte settimanali di petrolio negli States.
Per quanto concerne le quotate a Piazza Affari, non sono attese comunicazioni di rilievo.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.



















