(Alliance News) - Piazza Affari ha chiuso gli scambi di venerdì in rialzo, trainata da banche e petroliferi, mentre lo spread BTP-Bund resta vicino alla soglia dei 100 punti base.
Axel Rudolph, Senior Technical Analyst presso IG, ha dichiarato: "Gli indici azionari europei e statunitensi hanno chiuso la settimana in territorio positivo, con gli investitori che guardavano con cauto ottimismo ai colloqui commerciali tra USA e Cina di questo fine settimana a Ginevra".
"Dopo la più lunga serie positiva del FTSE 100 e la salita della sterlina ai massimi negli ultimi 38 mesi rispetto al dollaro, a indicare un robusto ritorno di capitali globali sui mercati britannici, gli aumenti di venerdì sono stati moderati poiché persisteva lo scetticismo sulla portata limitata dell'accordo con il Regno Unito e sul mantenimento di un dazio del 10% sulle auto di produzione britannica".
Il FTSE Mib ha chiuso venerdì in rialzo dell'1,0% a 39.369,99, il Mid-Cap ha registrato un aumento dell'1,2% a 52.831,94, lo Small-Cap ha guadagnato lo 0,8% a 30.494,96 e l'Italia Growth è salito dello 0,1% a 7.798,27.
In Europa, il FTSE 100 di Londra ha chiuso su dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi ha guadagnato lo 0,7% e il DAX 40 di Francoforte ha registrato un rialzo dello 0,6%.
Sul Mib, forza su STMicroelectronics, che si porta su del 3,3% a EUR21,22 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
Saipem è salita invece del 3,8% a EUR2,1780 per azione, alla sua terza seduta di fila tra i rialzisti.
Quartieri alti anche per Mediobanca, in rialzo del 5,4% dopo avere approvato i risultati consolidati al 31 marzo, chiudendo con un utile netto pari a EUR993 milioni, in crescita del 5% sullo stesso periodo dello scorso anno. L'Eps sale a EUR1,19 salendo del 7%, mentre il ROTE registra un valore del al 14% salendo di 60 bps. Il board ha deliberato la distribuzione dell'acconto di dividendo, pari a EUR0,56 per azione per un controvalore complessivo di EUR455 milioni.
Il board di Banca Monte dei Paschi di Siena - in rialzo dell'1,5% - ha esaminato ed approvato i risultati del primo quarter, chiudendo con un utile netto di EUR413 milioni, in crescita del 24% su base annuale. Il risultato operativo lordo del gruppo è pari a EUR535 milioni, in flessione del 2,8% rispetto al primo trimestre 2024.
Il board di Enel - su del 2,1% - ha approvato giovedì il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo, chiudendo con un risultato netto ordinario del gruppo che ammonta a EUR2,0 miliardi, con un decremento di EUR177 milioni rispetto all'analogo periodo del 2024.
UniCredit - su dell'1,0% - ha annunciato venerdì di aver ricevuto l'autorizzazione dalla Banca Centrale Europea per avviare la seconda tranche del programma di riacquisto di azioni proprie relativo al 2024, per un importo massimo di EUR3,60 miliardi. Combinando questa operazione con i dividendi già distribuiti nel corso dell'anno, la distribuzione complessiva per il 2024 raggiungerà EUR9,00 miliardi.
Fra i pochi ribassiti, Campari è calata del 2,7% dopo tre sedute da rialzista. Da segnalare che sul titolo UBS ha portato al rialzo il target price a EUR6,30 da EUR5,70 per azione.
Giù anche Leonardo, in rosso del 3,3% a EUR47,38 per azione.
Sul Mid-Cap, BFF Bank è salita del 7,5% dopo la flessione della viglia dello 0,5%, nonostante nel primo trimestre abbia registrato un utile netto di EUR35,4 milioni, in calo rispetto a quello di EUR39,3 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Lottomatica ha chiuso su del 7,0%, rialzando la testa dopo tre sedute da ribassista e portando l'attivo da inzio anno a oltre il 62%.
Credito Emiliano ha perso l'1,3%. Giovedì, ha approvato i conti relativi al primo trimestre del 2025, chiudendo il periodo con un utile netto pari a EUR229,3 milioni rispetto a EUR160,9 milioni dello scorso anno. Il margine di intermediazione è stato pari a EUR475,4 milioni in calo da EUR525,3 milioni del primo triemstre del 2024.
Il board di Banco di Desio e della Brianza - giù del 3,1% - ha approvato la relazione finanziaria trimestrale consolidata al 31 marzo, chiudendo con un utile netto consolidato pari a EUR37,0 milioni, in calo del 5,5% rispetto al primo trimestre 2024. Il risultato evidenzia quindi un ROE al 9,9%. Il risultato della gestione operativa, conseguentemente, è pari a EUR60,9 milioni, in riduzione rispetto al periodo di confronto per quasi il 19%.
Sullo Small-Cap, Bestbe Holding ha chiuso in rialzo del 4,3%, portando il prezzo in area EUR0,11669 per azione dopo la seduta flat della vigilia e il 4,8% di passivo della seduta precedente.
Il board di Banca Profilo - su del 3,0% - ha approvato il resoconto intermedio al 31 marzo, chiudendo con un utile netto pari a EUR2,2 milioni, in calo del 20% su base annuale. La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a EUR6,3 miliardi, salendo del 2,8% su base annuale.
Seri Industrial - in rosso del 2,7% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi su del 34% su base annua, a EUR58,4 milioni da EUR43,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Zucchi ha perso lo 0,9% dopo due sedute consecutive da rialzista. Il titolo dall'inzio del 2025 ha ceduto circa un terzo del valore di market cap.
Fra le PMI, Circle è salita dell'1,7% a EUR5,88 per azione, alla sua terza seduta consecutiva con candela rialzista.
Kruso Kapital - flat a EUR1,95 - ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR1,9 milioni, in crescita del 138% su base annua. Il risultato include il contributo di Pignus – Crédito Económico Popular, controllata portoghese consolidata dal novembre del 2024.
ATON Green Storage è invece salita del 15%, con poco meno di 80.000 azioni passate di mano.
A New York, il Dow è in calo dello 0,3% a 41.266,11, il Nasdaq sale dello 0,1% a 17.949,29 e l'S&P 500 è in sostanziale parità a 5.663,26.
Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,1262 da USD1,1274 di giovedì sera mentre la sterlina scambia invece in area USD1,3300 da USD1,3303 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,30 al barile da USD62,68 al barile di ieri sera mentre l'oro scambia a USD3.337,25 da USD3.345,40 l'oncia di ieri sera.
Lo scarno calendario macroeconomico di lunedì presenta i dati sui prestiti bancari giapponesi, in arrivo alle 0150 CEST, la riunione dell'Eurogruppo, alle 1200 CEST, e i discorsi di alcuni membri del FOMC nel corso della giornata.
Più intenso, invece, il calendario societario di Piazza Affari, in quella che sarà la prima giornata di una settimana ricca di risultati trimestrali.
Lunedì, infatti, sono attesi i conti di Fincantieri, Pininfarina, UniCredit e Reply, tra gli altri.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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