(Alliance News) - Martedì, i principali indici europei hanno chiuso in calo, proseguendo la flessione della seduta precedente, con Piazza Affari - peggiore tra le Europee - che si è portata sotto quota 37.700.

I nuovi dazi imposti dall'amministrazione USA sulle importazioni di allumunio e acciaio dal Canada - passati al 50% dal 25%, in risposta al recente sovrapprezzo del 25% imposto dall'Ontario sulle esportazioni di elettricità verso gli USA - hanno accentuato le vendite su Wall Street, trascinando al ribasso anche le borse del Vecchio Continente e ampliando le perdite registrate a metà giornata.

Per Axel Rudolph, analista di IG, l'annuncio "ha aggravato le forti vendite di lunedì, portando l'S&P 500 ai minimi di sei mesi e cancellando USD4.000 miliardi di capitalizzazione".

Nel frattempo, l'ottimismo delle piccole imprese negli USA è sceso al livello più basso da ottobre scorso. Le tensioni commerciali hanno inoltre indebolito il dollaro, favorendo il rialzo di oro, argento e rame, mentre anche petrolio e gas naturale hanno guadagnato terreno, nonostante l'aumento dei rendimenti obbligazionari.

Così, il FTSE Mib ha chiuso in ribasso dell'1,4% a 37.698,31, il Mid-Cap ha perso lo 0,8% a 49.274,29, lo Small-Cap è sceso dello 0,2% a 29.048,02 mentre l'Italia Growth è arretrato dello 0,9% a 7.693,96.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rosso dell'1,2%, il CAC 40 di Parigi è arretrato dell'1,3%, così come il DAX 40 di Francoforte.

Sul fronte macroeconomico, le offerte di lavoro negli USA sono aumentate a gennaio, superando le aspettative di mercato di FXStreet.

Nello stesso periodo sono aumentate le assunzioni e le dimissioni volontarie.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, sono solo sei i titoli in verde, con Leonardo che fatto meglio di tutti avanzando dell'1,7%.

La società ha annunciato martedì di aver aggiornato il piano industriale al 2029, delineando una strategia di crescita sostenibile basata su innovazione, digitalizzazione e rafforzamento delle partnership internazionali.

L'azienda prevede un incremento degli ordini a EUR26,2 miliardi nel 2029 rispetto ai EUR20,9 miliardi del 2024, con ricavi in crescita fino a EUR24 miliardi dai EUR17,8 miliardi dello scorso anno.

L'Ebita è atteso a EUR2,8 miliardi nel 2029, rispetto agli EUR1,5 miliardi del 2024, con un miglioramento del Free Operating Cash Flow fino a EUR1,53 miliardi, in aumento rispetto a EUR830 milioni dell'anno precedente.

La politica di remunerazione degli azionisti prevede un incremento del dividendo, con una distribuzione proposta di EUR0,52 per azione nel 2025, in aumento rispetto a EUR0,28 pagati nel 2024.

FinecoBank - in rosso dell'1,1% - ha fatto sapere martedì che il cda ha approvato il bilancio dell'esercizio chiuso il 31 dicembre e che era stato già comunicato al mercato.

In particolare, la società ha fatto sapere di aver chiuso il 2024 con un utile netto consolidato di EUR652,3 milioni, in crescita del 7,1% rispetto a EUR609,1 milioni dell'anno precedente. Il dividendo proposto è di EUR0,74 per azione, in crescita del 7,0% rispetto a EUR0,69 dell'anno precedente.

Italgas - giù dello 0,7% - ha ricevuto l'autorizzazione, condizionata, all'acquisizione di 2i Rete Gas.

Azimut Holding - in calo dell'1,3% - ha comunicato martedì che la raccolta si è attestata a quasi EUR3,00 miliardi nel mese di febbraio.

Sommato a quello di gennaio, il valore della raccolta complessiva nei primi due mesi del 2025 è di EUR3,67 miliardi.

Tra i ribassisti, Recordati ha ceduto il 3,3%, mentre Campari ha lasciato il 4,1% sul parterre.

Sul fondo del principale listino si è piazzata Stellantis, in calo del 5,2%, colpita dall'annuncio del Presidente Trump sui nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dal Canada, che mette a rischio tutta l'industria dell'automotive.

Sul Mid-Cap, bene ERG, che ha chiuso in verde del 3,4%, con i conti attesi in serata.

Cementir Holding - in rosso dello 0,2% - ha comunicato martedì che il board ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2024 chiuso con utile netto di gruppo di EUR201,6 milioni, in lieve crescita dello 0,1% rispetto ai EUR201,4 milioni dell'anno precedente. Su base non-GAAP, l'utile netto è stato di EUR223,8 milioni, segnando un incremento dello 0,2%.

Il dividendo proposto dal consiglio di amministrazione è di EUR0,28 per azione, invariato rispetto all'anno precedente.

WIIT - giù del 6,0% - dopo che martedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2024 con un utile netto reported pari a EUR9,3 milioni, in aumento dell'11% da EUR8,3 milioni al 31 dicembre 2023.

La società ha fatto sapere di aver proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,30, invariato dall'anno precedente.

Tinexta ha chiuso in ribasso del 6,4% con oltre 400.000 pezzi passati di mano.

Sul fondo del listino cadetto, Sanlorenzo ha terminato in calo del 6,9%, alla sua quarta seduta da ribassista.

Sullo Small-Cap, bene Avio che ha chiuso su del 7,1% a EUR19,52, dopo aver toccato durante la seduta il nuovo massimo delle 52 settimane a EUR19,76 per azione.

Eurogroup Laminations - in verde dello 3,1% - ha comunicato che la controllata Euro Group Asia ha firmato un accordo per l'acquisto delle quote di minoranza detenute dal partner Marubeni-Itochu Steel nelle joint venture Euro Misi High-tech Jiaxing Co. ed Euro Misi Laminations Jiaxing Co., entrambe pari al 31% del capitale sociale delle società.

Tesmec ha chiuso avanti dello 0,9%. Intermonte Partners SIM ha alzato il target price sul Tesmec a EUR0,08 da EUR0,07, promuovendo il titolo a 'outperform' da 'neutral'.

Termina sul fondo del listino in chiusura Conafi, giù del 10%.

Fra le PMI con maggiori volumi di scambi, Innovatec ha ceduto l'1,7%, mentre Impianti è salita del 5,6% a EUR0,845, dopo che ha aggiornato il massimo a 52 settimane a quota EUR0,86 per azione.

Matica Fintec - flat a EUR1,63 - martedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2024 con un utile netto pari a EUR2,8 milioni da EUR2,2 milioni al 31 dicembre 2023 e in aumento del 26%.

Estrima - su dello 0,5% - martedì ha comunicato che Zetronic ha completato con esito positivo la due diligence sulla società e ha confermato la propria proposta di investimento.

A New York, il Dow cede l'1,5%, il Nasdaq perde lo 0,7%, mentre l'S&P 500 è in rosso dell'1,1%.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0926 contro USD1,0828 di lunedì in chiusura azionaria europea. La sterlina vale invece USD1,2940 da USD1,2886 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent vale USD69,67 al barile da USD66,42 al barile di lunedì in chiusura azionaria europea. L'oro scambia a USD2.922,19 l'oncia da USD2.904,96 l'oncia di lunedì sera.

Il calendario macroeconomico di mercoledì si apre alle 0050 CET con la pubblicazione dal Giappone dell'indice BSI del sentiment dei grandi produttori manifatturieri, seguito alla stessa ora dall'indice dei prezzi dei beni aziendali.

Alle 0900 CET, in Spagna, verranno diffusi i dati sulle vendite al dettaglio. Alle 0945 CET, è atteso l'intervento della Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde.

Negli USA, a partire dalle 1200 CET, verranno pubblicati il tasso sui mutui MBA a 30 anni e le richieste settimanali di mutui, seguiti dal report mensile dell'OPEC+, atteso per la stessa ora.

Alle 1330 CET è in programma la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo negli USA.

Nel primo pomeriggio, alle 1430 CET, verranno rese note le scorte di petrolio greggio negli USA.

Sul fronte europeo, alle 1445 CET è previsto l'intervento del Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel.

A chiudere la giornata, alle 1615 CET, interverrà Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della BCE.

Nell'arco della giornata sono inoltre previste le aste di Gilt, BOT, Bund e T-Note.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Arnoldo Mondadori Editore, Assicurazioni Generali, Caltagirone Editore, CY4Gate, Fiera Milano, Impianti, Landi Renzo, Next Re, Porto Aviation Group e Revo Insurance.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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