(Alliance News) - Giovedì, le principali borse europee aprono in calo in un contesto di prese di profitto, mentre i trader valutano le prospettive di politica economica e monetaria, in attesa dei dati sul PIL statunitense questo pomeriggio e dell'indice PCE core venerdì.

Il FTSE Mib, quindi, apre in rosso dello 0,3% a 30.286,09, il Mid-Cap cede lo 0,5% a 44.165,58, lo Small-Cap è in rosso dello 0,1% a 27.503,22 e l'Italia Growth è di poco sotto la parità a 8.113,65.

In Europa, il FTSE 100 di Londra cede lo 0,3%, il CAC 40 di Parigi è in rosso dello 0,4% come il DAX 40 di Francoforte.

Sul Mib, ERG si prende la vetta dei pochi rialzisti e guadagna lo 0,5%. La società ha annunciato giovedì la firma di un importante accordo con Apex Clean Energy Holdings LLC, primario sviluppatore indipendente americano di energia pulita, per la creazione di una partnership strategica con la missione di gestire un portafoglio di impianti eolico e solare già operativo e potenzialmente svilupparlo. Il corrispettivo per l'acquisizione della quota di maggioranza del 75% è pari a USD270 milioni.

Anche UniCredit sale dello 0,4%, mentre BPER Banca e Monte dei Paschi avanzano con lo 0,3%.

Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato mercoledì di aver rafforzato la sua leadership nel comparto agrifood con una nuova offerta di soluzioni digitali d'incasso e di pagamento sviluppata insieme a Nexi - in calo dello 0,1% - per le aziende vitivinicole e agrituristiche. Tale iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di Banca MPS a sostegno del settore agroalimentare, agricolo-ricettivo e della dop economy, a conferma della storica attenzione alle esigenze del comparto primario, asset fondamentale dell'economia del Paese.

Stellantis apre in rosso dello 0,5% dopo i dati di ACEA del mese di novembre che hanno evidenziato, per il gruppo, un calo delle vendite in Europa del 7,3% rispetto a novembre 2022. Nel mercato europeo, invece, le immatricolazioni sono cresciute del 6,7% rispetto a novembre 2022.

Sul Mid-Cap, Sesa apre in rosso dello 0,8%. La company ha fatto sapere martedì di aver approvato i risultati del semestre chiuso al 30 ottobre con un utile netto di EUR41,6 milioni da EUR41,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato netto adjusted di competenza del gruppo è pari a EUR50,1 milioni da EUR45,9 milioni al 30 ottobre 2022, con una crescita pari al 9,1% su base annua. I ricavi e altri proventi crescono del 15% passando a EUR1,50 miliardi da EUR1,31 miliardi di pari periodo 2022.

Maire Tecnimont è in parità a EUR4,76. La società ha fatto sapere mercoledì che Conser, licensor di tecnologie per le plastiche biodegradabili e controllata di Nextchem, società del gruppo Maire, si è aggiudicata da parte di un importante cliente il licensing della tecnologia e la fornitura del catalizzatore nell'ambito di un progetto più ampio situato nella Cina nord-occidentale.

Credito Emiliano - flat a EUR8,01 - ha comunicato martedì che Credito Emiliano Holding Spa ha acquistato 740.000 azioni ordinarie della banca. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR8,1832, per un controvalore complessivo di EUR6,1 milioni.

Sullo Small-Cap, Greenthesis - flat a EUR0,97 - ha fatto sapere giovedì di aver perfezionato l'ingresso, con il 40%, in una newco denominata GKSD Green Solutions Srl con il partner GKSD Srl, società appartenente al Gruppo San Donato.

Openjobmetis apre con un rialzo teorico del 25%. Il consiglio di amministrazione della società si è riunito giovedì per esaminare la comunicazione ricevuta da Groupe Crit SA inerente la sottoscrizione di memorandum of understanding per l'acquisto, diretto e indiretto, di tutte le azioni OJM detenute da Omniafin Spa, M.T.I. Investimenti Srl e Plavisgas Srl.

L'acquisto delle azioni da parte di Groupe Crit verrebbe realizzato a un prezzo di EUR6,5 per azione OJM e porterebbe la società a detenere una partecipazione complessiva pari a circa il 57,7% del capitale sociale di OJM e a circa il 53,6% dei diritti di voto.

Sulla base del numero di azioni OJM attualmente in circolazione, il corrispettivo implica un equity value di OJM pari a circa EUR203,0 milioni.

Bioera cede il 7,4%. La società ha comunicato mercoledì che i revisori di RSM Spa hanno dichiarato di non essere in grado di esprimere un giudizio sulla semestrale della società.

Alla base dell'impossibilità di RSM a esprimersi sui conti di Bioera ci sono diversi aspetti, come la compromissione dell'indipendenza del revisore, per effetto della mancata corresponsione degli onorari relativi ai servizi resi; l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, in relazione al quale la società di revisione asserisce di non aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il proprio giudizio; la valutazione della partecipazione in Splendor Investments SA, in relazione alla quale RSM ritiene non siano stati forniti elementi probativi sufficienti e appropriati a supporto del valore di iscrizione.

FILA - in verde dello 0,9% - ha comunicato mercoledì che si è concluso con successo il percorso di quotazione della controllata indiana DOMS Industries Ltd sul National Stock Exchange of India.

Le azioni di DOMS sono state collocate a INR790 ciascuna, pari a circa EUR8,64 per azione, che rappresenta il massimo dell'intervallo di valorizzazione delle azioni individuato.

Tra le PMI, Cyberoo - in verde dell'1,0% - ha fatto sapere giovedì che "garantirà la sicurezza informatica di una tra le principali società di consulenza aziendale presente in Italia".

FOS non scambia ancora. La società ha comunicato mercoledì di essere capofila del progetto di R&D "Demetra: un approccio sistemico e integrato fondato sull'acquaponica e sulla valorizzazione degli scarti per la creazione di un sistema alimentare pilota".

Il valore del progetto è di EUR5 milioni, di cui EUR2,5 milioni finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il bando MISE.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rosso dell'1,6% a 33.140,47, l'Hang Seng ha terminato in verde frazionale a 16.621,00 e lo Shanghai Composite ha chiuso in verde dello 0,6% a 2.918,71.

A New York,il Dow ha chiuso in rosso dell'1,3%, il Nasdaq ha ceduto l'1,5% come l'S&P 500.

Tra le valute, l'euro passa di mano a USD1,0949 contro USD1,0955 registrato in chiusura azionaria europea di mercoledì mentre la sterlina vale USD1,2634 da USD1,2659 di mercoledì sera.

Il Brent vale USD79,81 al barile contro USD80,05 al barile di mercoledì in chiusura. L'oro, invece, scambia a USD2.036,21 l'oncia da USD2.034,30 l'oncia di mercoledì sera.

Il calendario macroeconomico di giovedì prevede, alle 1100 CET, il dato sull'indice dei prezzi alla produzione in Italia.

Dagli USA, alle 1430 CET, sarà la vota delle richieste di disoccupazione continua, dell'indice dei prezzi PCE e del PIL. Alle 1730 CET è prevista un 'asta di buoni del tesoro a quattro e otto settimane mentre alle 2230 CET verrà pubblicato il settimanale sul bilancio della Federal Reserve.

Fra le società di Piazza Affari, non sono previste particolari comunicazioni.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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