MILANO (awp/ats/ans) - Le Borse europee accentuano i cali a metà seduta in attesa del dato sull'inflazione americana di marzo che verrà reso noto domani nel primo pomeriggio e che sarà cruciale per tenere vive le speranze di un taglio dei tassi da parte della Fed in estate.

Francoforte cede l'1%, Milano e Parigi lo 0,8%, Madrid lo 0,5%, Zurigo lo 0,03% e Londra lo 0,02% mentre anche a New York i future virano in ribasso.

In calo, invece, i rendimenti dei titoli di Stato, con quello del Btp decennale in flessione di sei punti base, al 3,75%, mentre lo spread con il Bund lima a 136 punti base.

Le tensioni geopolitiche sostengono la corsa dell'oro, che continua a inanellare record (+0,6% a 2.354 dollari l'oncia), così come il prezzo del petrolio che si mantiene sui massimi da novembre, con il Wti a 86,5 dollari il barile e il brent a 90,6 dollari.

Sui listini europei affondano i titoli della difesa, dopo che Goldman Sachs ha messo in guardia dai rischi al ribasso che corrono le valutazioni borsistiche stellari raggiunte dal comparto.